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Tecnologie FER e potenzialità per il raggiungimento degli obiettivi FER per la transizione energetica

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Tecnologie FER e potenzialità per il raggiungimento degli obiettivi FER per la transizione energetica

Definizione di criteri per la valutazione di idoneità delle aree marine per l’installazione di impianti eolici galleggianti e valutazioni sulle potenzialità di sviluppo della tecnologia nei mari italiani. Metodologie per la mappatura di aree agricole abbandonate utilizzabili per installazioni di grandi impianti fotovoltaici e valutazione del possibile contributo al raggiungimento degli obiettivi regionali.

Nel corso del 2024 l’Italia ha aggiornato il Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima, confermando gli obiettivi già previsti nella versione di giugno 2023. Per la generazione elettrica tali obiettivi puntano a raggiungere 131 GW di capacità da impianti rinnovabili entro il 2030. Anche negli scenari a lungo termine il ruolo delle tecnologie rinnovabili rimane cruciale.

 

Tuttavia, le riconosciute criticità legate all’interazione degli impianti FER col territorio portano a ritenere strategico e prioritario promuoverne l’innovazione tecnologica con programmi di supporto alla ricerca. Eolico galleggiante e agrivoltaico sono le tecnologie emergenti che necessitano più urgentemente di innovazione. In questo quadro, RSE ha proseguito a svolgere studi incentrati su tali tecnologie, mirati a valutarne la compatibilità con gli altri usi del suolo e la tutela dell’ambiente in relazione agli ambiziosi obiettivi di sviluppo previsti dal PNIEC nel breve e medio termine.

 

Per l’eolico galleggiante, è stato stimato il potenziale di sviluppo nel medio periodo, considerando la realizzabilità dei progetti in fase avanzata di autorizzazione rispetto ad alcuni criteri derivati dall’analisi morfologica ed energetica delle aree di installazione (batimetria, producibilità, distanza dalla costa) e della possibile interazione con altri usi del mare, quali la protezione ambientale, la pesca e il trasporto marittimo. L’analisi evidenzia che il potenziale installabile degli impianti in progetto diminuisce significativamente applicando i criteri e le limitazioni individuati, sottolineando l’importanza della scelta delle soglie di idoneità.

 

Altri aspetti, quali la pendenza e la geologia del fondale, potrebbero influire ulteriormente sulla realizzabilità degli impianti, riducendone il potenziale. I risultati raggiunti forniscono un quadro utile a orientare i criteri di selezione delle aree idonee e le future azioni di sviluppo dell’eolico offshore in Italia.

 

Per l’agrivoltaico, è stato proseguito lo studio delle aree agricole abbandonate come siti ad alto potenziale per nuove installazioni fotovoltaiche, con l’obiettivo di offrire una soluzione integrata che possa armonizzare politiche energetiche, territoriali e agricole. Per la valutazione delle aree abbandonate, a scala nazionale è stata applicata una metodologia semplice basata sull’analisi delle variazioni su mappe di copertura del suolo.

 

Parallelamente, una metodologia sperimentale, basata sull’analisi di serie temporali di immagini satellitari ottiche a media risoluzione, è stata testata sulla regione Toscana. Entrambi gli approcci hanno permesso di stimare anche il potenziale fotovoltaico raggiungibile con lo sfruttamento delle aree agricole abbandonate in relazione agli obiettivi regionali.

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