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Attività sperimentali a supporto dello sviluppo del sistema modellistico previsionale dei livelli di contaminazione degli isolatori

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Attività sperimentali a supporto dello sviluppo del sistema modellistico previsionale dei livelli di contaminazione degli isolatori

Il rapporto descrive le attività sperimentali condotte da RSE, in collaborazione con diversi enti, finalizzate alla comprensione dei processi di contaminazione sugli isolatori elettrici, con l’obiettivo di supportare lo sviluppo di modelli previsionali e migliorare la resilienza del sistema elettrico. Tali attività includono la caratterizzazione in campo del deposito contaminante, fornendo importanti elementi per comprendere il comportamento del deposito, evidenziando il ruolo delle variabili ambientali.

Il presente rapporto illustra le attività sperimentali finalizzate alla comprensione dei processi di deposizione e delle caratteristiche chimico-fisiche del deposito di contaminante sugli isolatori delle linee elettriche, con lo scopo di supportare l’attività modellistica condotta da RSE volta al miglioramento delle strategie di prevenzione del sistema elettrico nazionale. Le attività, svolte in collaborazione con TERNA, Università degli Studi di Milano-Bicocca, Università degli Studi di Milano e CNR, si sono focalizzate sulla caratterizzazione in campo del deposito contaminante presso il laboratorio Contisola di RSE e su una campagna di misura nazionale.

 

Le misure svolte presso Contisola permettono di effettuare uno  studio completo dell’evoluzione temporale della contaminazione, sia in termini di indicatori normati (es. ESDD e NSDD) che di composizione chimica, in funzione della superficie di deposizione, della quota e dei fattori ambientali e meteorologici. I risultati ottenuti sono rilevanti per una ricostruzione modellistica del fenomeno di contaminazione perché costituiscono una delle prime caratterizzazioni sperimentali pluriennali del fenomeno della contaminazione degli isolatori nel contesto italiano.

 

Accanto a questo, la campagna stagionale nazionale (maggio 2023 – agosto 2024) ha permesso di aggiornare e approfondire la caratterizzazione del fenomeno della deposizione sull’intero contesto italiano, attività svolta già nel periodo 2016-2018 e di cui la presente attività costituisce un’importante estensione. La campagna ha incluso cinque spugnature su 67 siti italiani, i cui risultati sono stati successivamente analizzati in termini di ESDD, NSDD, composizione ionica e carboniosa.

 

I risultati confermano sostanzialmente le precedenti osservazioni, evidenziando una maggiore contaminazione nelle regioni insulari rispetto a quelle del bacino padano e della fascia adriatica. Presso il sito TERNA SAPEI HVDC di Borgo Sabotino, è stata inoltre svolta una campagna sito-specifica, con monitoraggi di aerosol e parametri meteorologiche, per studiare l’azione del dilavamento e confrontare la composizione atmosferica con quella del deposito.

 

Nell’ambito della collaborazione tra RSE e Università di Milano-Bicocca, sono invece proseguite le attività sperimentali di laboratorio. In particolare, sono stati approfonditi il ruolo del Black Carbon (BC) sulle proprietà conduttive del deposito e il comportamento termodinamico del deposito la cui composizione è stata derivata da sei siti di campionamento della campagna nazionale. È stato osservato che il BC aumenta la conduttanza del deposito durante la deumidificazione, mantenendola elevata anche a bassa umidità.

 

Tuttavia, il contributo del BC risulta limitato dalla sua bassa concentrazione nei depositi reali, rendendolo marginale rispetto ad altri fattori ambientali e compositivi. L’analisi termodinamica di sei campioni selezionati ha evidenziato differenze nei valori di umidità relativa di deliquescenza e cristallizzazione, legati alla composizione chimica, sottolineando l’importanza del ruolo delle specificità locali nello sviluppo del processo di contaminazione e della conseguente necessità di caratterizzare opportunamente la variabilità spaziale dei processi emissivi, meteorologici e di evoluzione chimico-fisica che lo caratterizzano.

 

In conclusione, le attività sperimentali condotte hanno fornito importanti elementi per comprendere i processi di deposizione, evidenziando il ruolo delle variabili ambientali, della composizione chimica e delle proprietà termodinamiche del deposito nel determinarne il comportamento.

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