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progetti - Ricerca di Sistema - 5° periodo (2012-2014)

Risparmio di energia elettrica nei settori: civile, industria e servizi

Il report riassume le azioni condotte all’interno del progetto nel campo dell’efficienza energetica condotte a supporto di enti istituzionali e le ricerche su tecnologie finalizzate a miglioramenti nel medesimo campo proposte per diversi settori. Gli studi condotti sono stati orientati, secondo quanto prescritto dalle legislazioni europee e dalle politiche energetiche nazionali, anche alla rimozione delle barriere che ne ostacolano il pieno sviluppo.

Il tema dell’efficienza energetica si configura indissolubilmente legato, per i prossimi decenni, alle questioni di politica energetica ed ambientale nazionale ed internazionale. La recente Direttiva europea sull’efficienza europea 2012/27, che integra la Direttiva 2010/31 sul rendimento energetico negli  edifici, esprime chiaramente come le modalità di attuazione degli obiettivi dell’Unione sarà nel segno dell’efficienza energetica. La medesima normativa suggerisce agli stati membri di operare anche per il superamento delle barriere che si frappongono al raggiungimento di questi obiettivi. Il presente documento riporta , in forma sintetica, le attività di ricerca sull’argomento condotte da RSE nel periodo di riferimento.
Le attività presentate seguono, come proposto dalla normativa, tutta la filiera energetica, quindi dalla produzione di energia al suo utilizzo, secondo un duplice indirizzo: da un lato sono state svolte attività di supporto ai decisori politici (Ministero dello Sviluppo Economico, AEEG, enti locali etc.), comprendendo anche altri stakeholder (Confindustria, associazioni di categoria, etc), per agevolare il recepimento e la piena attuazione delle politiche energetiche ed ambientali ed il raggiungimento dei target stabiliti in ambito internazionale per il nostro paese, dall’altro sono state selezionate alcune ricerche volte a sviluppare nuove tecnologie efficienti in diversi settori, dalla produzione di energia, agli usi finali nel civile e nel terziario.
Sono pertanto riportati nel rapporto i risultati, articolando la loro presentazione secondo questo schema:

•Da un lato si riportano i risultati degli studi tecnici utilizzati per supportare i decisori politici nelle loro scelte. In questo ambito si citano, ad esempio, l’analisi del patrimonio edilizio nazionale, secondo le diverse tipologie,  per identificare obiettivi e margini di miglioramento dell’efficienza energetica nel settore civile e terziario, privato e pubblico, le valutazioni di distretti energetici, la sostenibilità di usi finali smart, la valutazione mediante analisi  di ciclo di vita dei vantaggi ambientali indotti dai risparmi energetici, la misura degli impatti positivi sulla qualità dell’aria degli scenari con e senza misure di efficientamento energetico.

•Dall’altro si propongono studi relativi a nuovi dispositivi efficienti di produzione dell’energia (es. sviluppo di schemi concettuali che favoriscano l’integrazione delle rinnovabili, produzione di energia mediante celle microbiche), il suo utilizzo efficiente in diversi settori, civile, residenziale e terziario (studi sulle pompe di calore geotermiche, sviluppo di nuove coperture con materiali nanostrutturati per minimizzare la richiesta di condizionamento estivo degli edifici, nuove tecnologie di indagine per verificare la qualità della realizzazione dei rivestimenti di edifici), ed industriale (sviluppo di componenti per microturbine efficienti alimentate a combustibile fossile o rinnovabile , nuove tecnologie per la produzione di gas tecnici, studio di nuove tipologie di LED, sviluppati mediante rivestimenti nanostrutturati, che permettono l’aumento di efficienza).