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Stima dei gradi giorno per la valutazione del fabbisogno energetico nazionale nelle prossime decadi

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Stima dei gradi giorno per la valutazione del fabbisogno energetico nazionale nelle prossime decadi

Sono stati calcolati gli indici “gradi-giorno” per riscaldamento e raffrescamento (HDD e CDD) delle abitazioni applicando due metodologie: JRC/MARS e Giannakopoulus. Entrambe indicano una significative riduzioni degli HDD ed una forte crescita dei CDD a causa del riscaldamento climatico per il 2050.

Il fabbisogno energetico per riscaldamento/raffreddamento e fortemente legato alle condizionimeteorologiche, con i picchi di domanda correlati ai valori estremi di temperatura. Per la sua stima si utilizzano gli indici “gradi-giorno” per riscaldamento e raffrescamento, definiti come differenza tra la temperatura-base (temperatura di comfort rispetto alla quale la richiesta energetica e minima) e la temperatura esterna media giornaliera. Convenzionalmente, i due indici si calcolano su base annuale (HDD e CDD rispettivamente), sommando tali differenze per tutti i giorni dell’anno.

Utilizzando i campi di temperatura media giornaliera forniti da due data-set di riferimento (E-OBS 1961÷2016 e MESAN 1979÷2013) e da 10 simulazioni modellistiche (Progetto ENSEMBLES, 1961÷2050), sono stati stimati i gradi-giorno per l’Italia, nelle condizioni attuali e future, applicando due algoritmi: JRC/MARS (J) e Giannakopoulus (G). Nel calcolo dei gradi-giorno medi nazionali è stata considerata anche la distribuzione della popolazione sul territorio quale variabile proxy della distribuzione spaziale dei fabbisogni energetici dipendenti dalle volumetrie di edificato termoregolate.

Usando il criterio J, le proiezioni indicano una sostanziale riduzione degli HDD (~25% nel 2050) e un significativo aumento dei CDD (~100% nel 2050), coerentemente con l’aumento termico previsto. Applicando G, la riduzione degli HDD e circa la stessa, risulta invece più spinto l’aumento dei CDD (~140% a meta del secolo).

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