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Buchi di tensione in MT da fenomeni temporaleschi

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Buchi di tensione in MT da fenomeni temporaleschi

A partire dai buchi di tensione registrati sulla rete di distribuzione italiana e dalle celle temporalesche individuate dal sistema STAF (Storm, Track, Alert and Forecast), si sono condotte correlazioni temporali e geografiche che hanno confermato che il numero dei buchi di tensione, indipendentemente dall’origine, è influenzato dal fenomeno temporalesco nel suo complesso.

Precedenti studi sull’influenza dell’attività ceraunica sulla numerosità dei buchi di tensione nelle reti di media tensione avevano evidenziato che tale parametro è in grado di spiegare solo in parte gli eventi registrati dal sistema di monitoraggio QuEEN sulla rete italiana. A partire dall’ipotesi che la numerosità di tali eventi possa dipendere non tanto dal numero di fulmini quanto dal fenomeno atmosferico temporalesco nel suo complesso (condizioni di vento, umidità, etc.), si sono condotte correlazioni temporali e geografiche tra i buchi di tensione e le celle temporalesche individuate dal sistema STAF (Storm, Track, Alert and Forecast), sistema finalizzato all’emissione di allarmi in caso di eventi temporaleschi su aree predefinite. L’analisi ha confermato che il numero dei buchi di tensione, indipendentemente dall’origine, è influenzato dal fenomeno temporalesco nel suo complesso.

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