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Energy Community: the Italian Scenario within the pan-European Framework

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Energy Community: the Italian Scenario within the pan-European Framework

Il documento si concentra sulle nuove proposte europee e sulle attuali leggi italiane, in termini di aggregazione energetica per le risorse locali, i possibili confini tra comunità energetiche e DSO, e alcune considerazioni preliminari sull’assegnazione dei costi di sistema. Viene effettuato un confronto con il quadro svizzero, relativo a un non membro UE e caratterizzato da alcune forme di comunità energetiche.

Nel novembre 2016 è stato presentato dalla Commissione europea un pacchetto di proposte che prende il nome di “Winter Package”. La proposta richiama il concetto di “Comunità dell”energia locale” (LEC) come opzione per facilitare l”integrazione delle fonti energetiche rinnovabili. Il LEC è definito come un”entità legale, basata su un”adesione volontaria e aperta, che è controllata in modo efficace dai membri (siano essi azionisti, come le autorità locali e le piccole-micro-imprese PMI o individui). La discussione sulla comunità energetica locale è ancora aperta, a partire dall”esatta definizione di termine “locale” che è oggi evitato a favore del termine “Comunità Energetiche” (EC).

In secondo luogo, si discute su come le EC dovrebbero agire come distributori. Inoltre, la comunità deve garantire che i propri membri possano mantenere i propri diritti come singoli consumatori passivi o attivi e deve consentire loro di lasciare la comunità quando richiesto. Tali problematiche sono quindi fortemente legate all”evoluzione dei mercati di flessibilità (ossia la possibilità per i piccoli clienti di fornire servizi accessori, anche in forma aggregata), agli investimenti sulle infrastrutture di rete e alle modalità di allocazione dei costi di sistema sulle fatture. Il quadro normativo italiano è molto complesso, ma primordiale nei confronti dell”implementazione del concetto di EC. Infatti, il principale sistema attuale considerato è il “Closed Distribution System” (SDC), una rete elettrica privata che distribuisce elettricità all”interno di un”area geograficamente ristretta verso siti di servizi industriali, commerciali o condivisi. Il documento si concentrerà sulle nuove proposte europee e sulle attuali leggi italiane, in termini di aggregazione energetica per le risorse locali, i possibili confini tra comunità energetiche e DSO, e alcune considerazioni preliminari sull”assegnazione dei costi di sistema. In questo contesto, è utile un confronto con la struttura svizzera.

La Svizzera, pur partecipando al mercato europeo dell”energia elettrica continentale, non ha ancora adottato la direttiva europea “unbundling” che prescrive la scissione tra i gestori dei sistemi di distribuzione (DSO), i proprietari delle reti elettriche e i fornitori di energia. Questo ruolo misto consente ai DSO svizzeri di gestire i flussi di energia anche per i clienti residenziali e delle PMI come comunità energetiche come, attraverso la procedura di sub-metering (gestione energetica “peer-to-peer”).

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