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pubblicazioni - Memoria

Future projections and return levels of wet-snowload on overhead high voltage conductors

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Future projections and return levels of wet-snowload on overhead high voltage conductors

Nevicate copiose possono avere gravi effetti sulla rete di trasmissione e di distribuzione nazionale, poiché possono innescare, sulle linee aeree, la formazione di manicotti di ghiaccio i cui pesi possono causare guasti e, conseguentemente, interruzioni alla fornitura energetica. Utilizzando 12 modelli climatici Euro-CORDEX ad alta risoluzione spaziale, le proiezioni future elaborate per i periodi 2021-2040, 2031-2050, 2041-2060 indicano che i fenomeni di wet-snow sono attesi in diminuzione, poiché le nevicate si trasformeranno in piogge a causa del riscaldamento globale, mentre gli eventi di wet-snow si intensificheranno sulle regioni alpine più elevate.

Le condizioni di neve bagnata innescano la formazione di manicotti di ghiaccio sulle linee elettriche aeree e favoriscono il verificarsi di forti nevicate i cui effetti possono causare gravi danni infrastrutturali e, di conseguenza, interruzioni prolungate della Rete di Trasmissione Nazionale. Per sviluppare piani d’azione volti a rafforzare la resilienza della Power Network, sono state elaborate mappe di probabilità relativa alla formazione di manicotti di ghiaccio e ai loro carichi sulle linee elettriche aeree. Gli scenari futuri sull’Italia sono stati calcolati sulla base di 12 modelli Euro-CORDEX ad alta risoluzione (risoluzione spaziale ~12 km), ipotizzando uno “scenario Business-As-Usual” (RCP8.5).

 

La rianalisi meteorologica MERIDA (risoluzione spaziale 4 km), che copre il periodo 1990-2020, è stata utilizzata per correggere i dati modellstici applicando la tecnica “Extreme Value Analysis”. Il dataset MERIDA è stato utilizzato anche per implementare il modello “Makkonen” per descrivere la crescita del manicotto di ghiaccio sulle linee ad alta tensione. Dopo aver validato il codice correlando i risultati con i guasti registrati dalla rete di trasmissione in alcuni eventi particolarmente significativi, gli output dei modelli climatici sono stati utilizzati per stimare la formazione dei manicotti fino al 2060 e dedurne scenari futuri. Le mappe di probabilità sono state elaborate mediante la tecnica statistica “Extreme Value Analysis”, utilizzata per descrivere i valori attesi in intervalli ventennali centrati al 2020, 2030, 2040 e 2050.

 

I risultati sottolineano che tali fenomeni diminuiranno generalmente man mano che le nevicate si trasformeranno in precipitazioni a causa del riscaldamento globale. Tuttavia, se i carichi di ghiaccio si attendono in riduzione a quote medio-basse, questi eventi potranno intensificarsi sulle regioni alpine più alte poiché, in un clima più caldo, le temperature tra -1,0 °C e +1,5 °C saranno più probabili consentendo così il verificarsi di eventi di neve bagnata a quelle altitudini finora risparmiate a causa delle tipiche temperature fredde.

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