Cerca nel sito per parola chiave

pubblicazioni - Libro

L’influenza delle caratteristiche della rete e delle condizioni ambientali sulle prestazioni della rete in MT ai buchi di tensione

pubblicazioni - Libro

L’influenza delle caratteristiche della rete e delle condizioni ambientali sulle prestazioni della rete in MT ai buchi di tensione

L’articolo tratta la possibile influenza che alcune caratteristiche della rete (configurazione, stato del neutro, area geografica, lunghezza delle linee,…) e fenomeni ambientali come i fulmini e la presenza di celle temporalesche hanno sulle prestazioni ai buchi di tensione delle rete in media tensione. L’analisi, condotta con tecniche di correlazione e con analisi di regressione multipla, è applicata agli eventi registrati, nel corso dell’esercizio pluriennale, dal sistema di monitoraggio QuEEN.

Il numero di buchi di tensione, monitorati nelle reti di media tensione, può in qualche modo dipendere da alcune caratteristiche della rete (configurazione della rete, modalità di gestione del neutro, area geografica, lunghezza delle linee aeree e in cavo, ecc.), nonché da fenomeni ambientali (fulmini, presenza di celle temporalesche). L’analisi è stata condotta applicando tecniche sia di correlazione sia di regressione lineare multipla sulle serie temporali di dati di rete e meteorologici. I buchi di tensione sono stati rilevati, nel corso dell’esercizio pluriennale, dal sistema di monitoraggio della rete di media tensione italiana QuEEN, mentre le caratteristiche della rete sono riferite ai dati forniti in passato per questo sistema. Per quanto riguarda i fattori meteorologici, i dati sulla densità dei fulmini e sulla presenza di celle temporalesche sono stati forniti rispettivamente dal sistema italiano di localizzazione dei fulmini SIRF e dal sistema di “inseguimento” delle tempeste STAF, basato sull’elaborazione dei dati di riflettività radar. I contributi percentuali di ogni rete/fattore ambientale alla statistica dei buchi di tensione sono stati valutati mediante correlazione di serie temporali e/o metodi di regressione lineare multipla. I risultati dell’analisi dei dati confermano che la lunghezza della linea aerea ha un’influenza significativa su questo disturbo, mentre la lunghezza delle linee in cavo ha, come previsto, solo un effetto trascurabile. L’influenza dei fulmini sembra non essere così critica come previsto e ciò avviene anche per la gestione del neutro di rete, mentre le prestazioni dei buchi di tensione dipendono, in maniera non trascurabile, dall’appartenenza ad un’area geografica. L’influenza delle condizioni meteorologiche è più evidente se si correlano i buchi di tensione con il verificarsi di celle temporalesche piuttosto che con la densità dei fulmini al suolo.

Progetti

Commenti