Cerca nel sito per parola chiave

pubblicazioni - Articolo

Nucleare, i reattori veloci raffreddati con sodio liquido

pubblicazioni - Articolo

Nucleare, i reattori veloci raffreddati con sodio liquido

L’articolo è una review dei reattori veloci che utilizzano il sodio in qualità di fluido termovettore.

In questi ultimi anni, al fine di esplorare e ampliare il campo delle potenzialità offerte dalla fonte nucleare, il DOE (U.S. Department of Energy, www.energy.gov) ha sollecitato, a livello internazionale, il mondo industriale e quello scientifico ad identificare nuove tipologie impiantistiche in grado di rispondere con efficacia maggiore, rispetto alle tipologie già individuate, ai fabbisogni energetici del futuro. Tali reattori vengono indicati come di “Quarta generazione”, e, a tal fine, è stato costituito il GIF (Generation IV International Forum, www.gen-4.org). Le tipologie impiantistiche identificate dal GIF sono 6, rispettivamente: GFR – Gas-cooled Fast Reactor, LFR – Lead-cooled Fast Reactor, MSR – Molten Salt Reactor, SFR – Sodium-cooled Fast Reactor, SCWR – Super Critical Water-cooled Reactor, VHTR – Very High Temperature Reactor. In tale contesto, i reattori a “neutroni veloci” (FR – Fast Reactors) occupano una posizione privilegiata, in quanto tale tipo di reattori dà la possibilità di trasformare in combustibile anche la grande quantità di uranio naturale che attualmente non viene usata4 (reattori “breeder”). Inoltre, i reattori veloci sono anche in grado di bruciare molte delle scorie a vita lunga (reattori “burner”). Tali reattori, necessitando di neutroni non moderati, devono impiegare un fluido termovettore che, oltre ad avere eccellenti doti di scambio termico, non rallenti apprezzabilmente il flusso neutronico (che non faccia da “moderatore”), quale un metallo liquido o un gas. In tale ambito, la tecnologia che ha accumulato il maggior grado di maturità è indubbiamente quella relativa al sodio liquido (SFR) della quale viene fornita una rapida descrizione.

Progetti

Commenti