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Nucleare, i reattori veloci raffreddati con sodio liquido

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Nucleare, i reattori veloci raffreddati con sodio liquido

L’articolo è una review dei reattori veloci che utilizzano il sodio in qualità di fluido termovettore.

Tra i diversi tipi di reattori veloci, quelli che utilizzano il sodio liquido quale fluido termovettore (SFR: Sodium-cooled Fast Reactors) sono, attualmente, i più accreditati, grazie alle buone caratteristiche che il metallo presenta per tale impiego e per l’esperienza accumulata nel passato. Il sodio liquido presenta, però, delle caratteristiche che lo rendono decisamente “impegnativo” dal punto di vista della sicurezza. In particolare, il metallo considerato brucia facilmente a contatto con l’aria ed, per di più, reagisce rapidamente ed in modo esotermico con l’acqua (SWR: Sodium Water Reaction) generando idrossido di sodio (soda caustica) e idrogeno. Sotto la definizione di Sodium Water Air Reactions vi è, poi, l’insieme delle reazioni che hanno luogo quando il sodio si trova a contatto sia con l’aria, sia con l’acqua. Infine, è di rilievo anche l’insieme delle reazioni che derivano dal contatto tra il sodio ad elevata temperatura e il calcestruzzo (Sodium Concrete Reactions), fra le quali vi è anche la SWR. Nel contesto di un SFR assumono, perciò, un’importanza rilevante tutti gli incidenti che possono causare il contatto fra il sodio e l’aria e/o l’acqua. Nell’articolo viene fornita una breve descrizione di tali fenomeni.

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