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rapporti - Rapporto di Sintesi

Progetto “Trasmissione e distribuzione dell’energia elettrica” – Attività 2014

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Progetto “Trasmissione e distribuzione dell’energia elettrica” – Attività 2014

Le attività del piano 2014 hanno riguardato lo sviluppo di tecnologie innovative per l’incremento della capacità di trasporto e per la gestione in sicurezza delle attuali infrastrutture elettriche; l’analisidi dati e gli studi per la qualità della fornitura elettrica al fine di supportare le azioni regolatorie dell’Autorità; la valutazione sperimentale in laboratorio e in esercizio, di componenti innovativi, di componenti di rete e dispositivi di monitoraggio.

Il progetto “Trasmissione e distribuzione dell’energia elettrica” ha come obiettivo lo sviluppo di studi, strumenti, soluzioni tecnologiche, metodologie e il rilievo di dati in grado di favorire l’evoluzione e la gestione della rete T&D secondo criteri di efficienza, sicurezza e qualità della fornitura, nonché di promuoverne uno sviluppo adeguato alle crescenti esigenze di flessibilità dettate dai vincoli ambientali e sociali e dall’esigenza di integrazione delle fonti rinnovabili, a fronte di una struttura di rete concepita nella seconda metà del secolo scorso in un contesto tecnologico, ambientale e sociale, completamente diverso da quello odierno.
In quest’ottica, un particolare rilievo assumono le attività di ricerca svolte nel Piano di Realizzazione 2014 in collaborazione con il TSO nazionale, Terna, per l’incremento della capacità di trasporto: se l’esperienza acquisita con la sperimentazione sia in laboratorio sia su linee in esercizio di innovativiconduttori termoresistenti a bassa freccia per linee aeree, in particolare con nucleo in materiale composito, è stata riproposta in sede normativa, le attività si sono focalizzate sul completamento di un sistema di monitoraggio in grado di monitorare in tempo reale la freccia dei conduttori. Un altro importate fronte di attività è stato finalizzato alla riduzione delle situazioni di fuori servizio, con losviluppo e il mantenimento di strumenti e sistemi in grado di segnalare l’avvicinarsi di condizioni potenzialmente pericolose per la tenuta dell’isolamento di linea e di stazione. Nella prospettiva di un maggiore ricorso alla trasmissione in alta tensione continua (HVDC), l’attenzione si è concentrata sullo sviluppo di alcuni strumenti e metodologie di diagnostica e di monitoraggio con particolare riferimento sia all’affinamento delle metodologie di prova di laboratorio sia alla realizzazione di dispositivi per il monitoraggio in tempo reale in campo.
Sempre nell’ottica di evitare condizioni di fuori servizio, assicurando al contempo la sicurezza operativa del personale, alcune attività si sono focalizzate sui lavori sotto tensione, con particolare riferimento a dispositivi robotizzati per l’ispezione delle linee, a sensori per misure di campo non invasive finalizzate a valutare le condizioni degli isolamenti e alla valutazione dell’efficacia schermante delle tute e delle maschere utilizzate nell’ambito delle attività di manutenzione sotto tensione.
Particolarmente significative sono state anche le attività di ricerca e sviluppo svolte con l’obiettivo di una gestione ottimale degli asset T&D attraverso la prevenzione di eventi di degrado o di guasto. In quest’ambito, oltre allo sviluppo di metodologie e sensori innovativi per finalità diagnostiche (condizioni dell’isolamento dei trasformatori, scariche parziali) o di misura (sensori elettroottici di tensione), è stato possibile, in collaborazione diretta con utility italiane, verificare metodologie di diagnostica e monitoraggio su cavi MT prelevati dall’esercizio (in collaborazione con ACEA e A2A e sperimentare sistemi di monitoraggio in linea delle vibrazioni dei trasformatori (in collaborazione con SORGENIA).
Un’ulteriore fronte di attività è stata dedicato allo sviluppo e alla sperimentazione di componenti superconduttivi, con particolare riferimento alla modellistica per generatori superconduttivi per applicazioni eoliche off-shore, alla realizzazione di un limitatore di corrente superconduttivo da 9 kV e 1 kA e alle fasi finali della sperimentazione, ivi inclusa la verifica del comportamento a fronte di un cortocircuito reale, del primo limitatore di corrente (SFCL) basato su superconduttori ad alta temperatura entrato in esercizio in Italia, installato nella rete A2A.
Sul fronte del miglioramento della qualità della fornitura, intesa non solo come continuità del servizio, ma anche come miglioramento nel rilievo dei parametri che la caratterizzano, sono proseguite le attività di ricerca e studio per lo sviluppo di metodologie di caratterizzazione metrologica dei trasformatori dimisura induttivi, capacitivi e low power, sia a frequenza industriale, sia in presenza di armoniche o di fenomeni che diminuiscono la power quality.
Ultimo ma certamente non meno importante, il supporto scientifico fornito dal progetto all’attività regolatoria; in questo ambito primaria importanza ha avuto il coordinamento, affidato a RSE, del “Tavolo di lavoro” istituito dall’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il Sistema Idrico, i cui lavori hanno portato alla realizzazione, a carico delle Aziende di Distribuzione, del sistema di monitoraggionazionale della qualità della tensione esteso a tutte le Cabine Primarie della rete di distribuzione nazionale in media tensione. Questo sviluppo ha permesso di valorizzare le competenze tecniche e sperimentali consolidate durante un periodo pluriennale con la gestione della rete di monitoraggio gestita da RSE, che continua in parallelo la propria funzione.

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