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Modellazione di interventi di mobilità sostenibile: sviluppi metodologici e caso studio sull’area urbana di Parma

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Modellazione di interventi di mobilità sostenibile: sviluppi metodologici e caso studio sull’area urbana di Parma

Il presente lavoro si pone l’obiettivo di studiare problematiche, trend, soluzioni per una mobilità sostenibile nelle aree urbane, sia in termini di offerta che di domanda. Lo studio continua sul solco tracciato dal precedente triennio di ricerca, replicando il consolidato approccio metodologico di modellazione scenaristica sul Comune di Parma e aggiunge elementi di assoluta novità relativi all’impiego di dati di telefonia mobile per lo studio della domanda di mobilità nell’area di Milano.

La mobilità delle persone è a tutti gli effetti un diritto riconosciuto dalla Comunità Europea, che affonda le sue radici nel principio della libertà di circolazione e di soggiorno dei cittadini europei (articolo 21 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione europea). Nell’ultimo decennio all’accezione puramente giuridica si è aggiunta la dimensione “sostenibile”, appellativo ormai abusato, ma che qui assume il senso ben preciso di mobilità universalmente “accessibile, efficiente, sicura e green”. In altre parole, “mobilità sostenibile significa dare alle persone la possibilità di spostarsi in libertà, comunicare e stabilire relazioni senza mai perdere di vista l’aspetto umano e quello ambientale, oggi come in futuro”, citando il World Business Council for Sustainable Development. A sottolineare l’esigenza di una mobilità a sostenibile “a misura delle persone”, hanno contribuito anche la crescente digitalizzazione dei servizi e le profonde trasformazioni delle tecnologie informatiche, grazie alle quali è stato fatto un ulteriore passo avanti nel conoscere e comprendere comportamenti e abitudini dietro agli spostamenti giornalieri degli individui, aspetti che finora erano rimasti in secondo piano rispetto all’incalzante progresso tecnologico sul lato dell’offerta di trasporti (veicoli smart e green, sviluppo delle infrastrutture, ecc.). È proprio in questo contesto sfidante che è stato sviluppato il presente lavoro, che si pone l’obiettivo di studiare problematiche, trend, soluzioni per una mobilità sostenibile, sia in termini di offerta che di domanda.

È proprio intorno alla domanda di mobilità che si sono svolte le attività di ricerca sull’area di Milano, con l’obiettivo principale di verificare e validare una nuova fonte informativa derivata dalla grande diffusione delle tecnologie ICT e dalla raccolta di informazioni puntuali da parte dei gestori di questi servizi, a supporto degli studi sulla presenza e sulla mobilità delle persone. A tal proposito, RSE ha stipulato un contratto di fornitura dati con Vodafone, il quale rappresenta il terzo operatore di telefonia mobile in Italia con una quota del 30% sul mercato. Attraverso queste informazioni è stato possibile aggiornare le valutazioni dello studio effettuato nel precedente triennio, che faceva riferimento alla matrice Origine/Destinazione dell’Indagine AMAT 2005/2006, sia sul fronte della domanda di mobilità che sul fronte dei criteri delle scelte modali. Il confronto mostra come vi siano elementi di analogia tra le due basi dati, con alcune eccezioni rilevanti, spiegabili in relazione alle diverse metodologie di analisi e dei diversi contesti.

Oltre a Milano, lo studio si è svolto anche intorno all’area urbana di Parma, riprendendo e sviluppando gli obiettivi già introdotti nel triennio precedente, ovvero la valutazione di possibili soluzioni/tecnologie verso una mobilità più efficiente e sostenibile nell’area di studio. Anche per l’area di Parma sono stati utilizzati i dati Vodafone per la caratterizzazione della domanda di mobilità e, in collaborazione con l’Assessorato Mobilità e Trasporti della città, sono stati definiti, simulati e valutati 3 scenari progettuali da modellizzare sulla realtà locale, i quali si articolano nello spazio e nel tempo seguendo un ordine di complessità e pianificazione strategica crescente. I tre scenari sono in grado di impattare in maniera significativa e con grado crescente sulla mobilità parmense, generando molteplici benefici in termini di riduzione del traffico, efficienza energetica, impatto ambientale e qualità dell’aria.

Infine lo studio vuole contribuire a colmare le conoscenze frammentarie sulla domanda di mobilità in Italia, indagando le relazioni esistenti tra tematiche strettamente legate: la spesa nei sistemi di trasporto, la dimensione spaziale e socio demografica (quest’ultima, riconducibile alle abitudini di mobilità delle famiglie). Ciò che emerge dall’analisi degli elementi caratterizzanti è che le variabili relative al reddito, all’occupazione e all’area geografica influiscono in maniera significativa sulla spesa delle famiglie nei sistemi di trasporto.

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