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Sviluppo e applicazione di strumenti per l’ottimizzazione delle reti di trasmissione

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Sviluppo e applicazione di strumenti per l’ottimizzazione delle reti di trasmissione

Il presente rapporto fornisce un dettagliato quadro sulle attività condotte nell’ambito della pianificazione del sistema di trasmissione in termini di sviluppo e applicazione di metodologie e strumenti di ottimizzazione. Le differenti attività svolte sono orientate a rappresentare e ottimizzare il sistema elettrico per renderlo più flessibile e robusto, facilitando l’integrazione in rete della produzione da Fonti di Energia Rinnovabile non programmabili.

Il presente rapporto fornisce un dettagliato quadro sulle attività condotte nell’ambito della pianificazione del sistema di trasmissione in termini di sviluppo e applicazione di metodologie e strumenti di ottimizzazione.

Si descrivono innanzitutto le modifiche modellistiche e strutturali apportate allo strumento REMARK+, sviluppato da RSE, che risolve un problema di Optimal Power Flow (OPF) a livello nodale con modello in corrente continua (DC): particolare attenzione è stata dedicata all’inclusione dell’algoritmo di Unit Commitment (procedura euristica).

Si è inoltre proseguita l’attività di indagine per la previsione del carico reattivo, con lo scopo di estendere la metodologia precedentemente sviluppata per la profilatura dell’andamento nel tempo dei carichi reattivi: l’obiettivo ultimo è che questa, a seconda dei dati disponibili, possa essere applicabile per studi di pianificazione di reti a livello nodale con OPF in corrente alternata (AC).

Si è poi illustrata una metodologia per individuare, con OPF in AC, le nuove compensazioni di potenza reattiva necessarie in una rete di trasmissione al fine di contenere, anche in condizioni estreme di elevata penetrazione di Fonti Rinnovabili Non Programmabili (FRNP), i valori di tensione nodale entro i limiti fissati; tale metodologia è stata applicata su una porzione di rete previsionale nazionale italiana in altissima tensione, analizzando situazioni critiche al 2030.

Si è infine effettuata una valutazione preliminare degli effetti di parziale riduzione della produzione idroelettrica italiana sul sistema elettrico: tale studio, condotto con lo strumento MTSIM (che risolve un OPF a livello zonale con modello DC), ha consentito di stimare in termini tecnico-economici l’impatto di alcune situazioni di criticità al 2030 sul sistema europeo e italiano.>

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