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Sistemi di monitoraggio e previsione del rischio diretto della rete elettrica per eventi di wet snow

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Sistemi di monitoraggio e previsione del rischio diretto della rete elettrica per eventi di wet snow

La formazione di manicotti di neve sui conduttori è una delle più importanti cause di guasto sulla rete. La collaborazione tra RSE ed e-distribuzione ha portato all’installazione di tre stazioni pilota WILD 2.0per il loro monitoraggio sulle linee MT. Tale monitoraggio consente di calibrare i modelli di crescita di manicotto per un utilizzo previsionale e diagnostico. È stato inoltre affrontato il tema del gelicidio e lavalidazione del sistema WOLF durante un importante evento di nevicata umida.

Per migliorare la resilienza del sistema elettrico è necessario comprendere la dinamica di quei fenomeni meteorologici che causano gli impatti di maggior rilievo. Un evento di particolare interesse per gli operatori è rappresentato dalle nevicate umide in quanto formano manicotti di neve sulle linee che generano sovraccarichi, a volte superiori ai limiti di progetto.

Vi sono diversi modelli che simulano il carico di manicotto sui conduttori. RSE usa il modello di Makkonen che simula una crescita cilindrica e conservativa del manicotto nel tempo utilizzando, quali dati in ingresso al modello, le variabili meteo osservate o previste nel corso della nevicata. Il modello è stato validato grazie alle misure rilevate nella stazione WILD su un conduttore campione di lunghezza limitata.

La mancanza in Italia di misure del carico di manicotto sulle linee non consente la verifica delle simulazioni la cui validità può essere verificata solo indirettamente per i casi di maggior rilievo, considerando i dati di guasto.

Per superare questo limite, nell’ambito della collaborazione tra RSE ed e-distribuzione, è partito il progetto NEWMAN con l’installazione di tre stazioni pilota WILD 2.0. Il progetto ha l’obiettivo di studiare la formazione di manicotti su linee MT, in zone climatiche del Paese a elevata criticità di guasto. Le stazioni sono dotate di sensori meteo ice-free, celle di carico sui conduttori e cavi aerei per la misura del carico di manicotto, telecamere sui tralicci e sensori IoT. È la prima volta che in Italia è avviato questo tipo di sperimentazione.

Le stazioni forniscono i carichi di manicotto sui conduttori e le grandezze meteo che li causano. Le misure alimentano un database per estrazioni e analisi speditive che consentirà la calibrazione, con dati reali, del modello di manicotto impiegato in WOLF e MERIDA, e il supporto al CT 11/7 del CEI avente come obiettivo la “Verifica e aggiornamento delle mappe dei carichi attesi previsti nella Norma CEI EN 50341-2-13”. È stato inoltre affrontato il tema del gelicidio: la sua caratterizzazione e previsione. Il fenomeno è insidioso per le reti MT e ferroviaria. Le prime previsioni di gelicidio sono visibili sul sito webGIS di WOLF.

Si è, infine, verificata la buona capacità previsionale di WOLF nel simulare la nevicata umida avvenuta il 5-6 febbraio 2015 in Emilia Romagna e Lombardia avvalendosi dei dati di guasto. Questo evento ha causato fino a 330.000 utenze disalimentate per una durata di più di 8 ore.

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