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Applicazione della tecnologia DLT/Block chain a casi d’uso del settore elettrico

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Applicazione della tecnologia DLT/Block chain a casi d’uso del settore elettrico

Le tecnologie DLT/blockchain consentono la registrazione certificata di transazioni fra attori periferici del sistema elettrico senza l’intervento di intermediari, abilitando in tal modo nuovi modelli di business nell’ambito dei processi di consumo, produzione, distribuzione e commercializzazione dell’energia. Nell’ottica di una successiva implementazione di “Proof of Concept”, viene dato un quadro sintetico delle tecnologie e sono definiti casi d’uso nel contesto energetico rappresentativi di tale opportunità.

Le tecnologie DLT (Distributed Ledger Technology) e “blockchain” consentono di registrare in modo certificato, trasparente e immutabile le transazioni che soggetti diversi eseguono per scambiarsi “asset digitali” di varia natura, come ad esempio le cripto-valute o i certificati di proprietà o di origine di un bene. Senza l’intervento di intermediari centralizzati e con l’uso di dispositivi connessi in rete in modalità “peer-to-peer”, questi soggetti possono eseguire le loro transazioni affidandosi ai controlli di sicurezza che tali tecnologie sono in grado di offrire grazie alla crittografia.

Se applicate al sistema elettrico, queste caratteristiche hanno la potenzialità di trasformare in modo significativo gli attuali meccanismi di interazione tra gli attori di questo sistema, ridimensionando il ruolo di intermediazione centrale di alcuni e favorendo invece quello di altri più periferici, minori o precedentemente esclusi. Questa decentralizzazione e partecipazione estesa a nuovi attori, supportata dalle suddette tecnologie, è pienamente in linea con importanti direttive e regolamenti UE riguardanti il mercato interno dell’energia elettrica, la decarbonizzazione e la promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili, in cui si affida ai cittadini un ruolo più attivo e responsabile nelle loro scelte energetiche.

La promozione dell’autoproduzione, dell’autoconsumo e dell’accumulo, il ruolo attivo della domanda e una maggiore consapevolezza dei consumi, la partecipazione aggregata ai mercati, la consapevolezza della qualità ambientale, il rilievo di una “economia circolare”, sono solo alcuni degli aspetti che caratterizzeranno il ruolo attivo dei cittadini nel sistema elettrico futuro.

Oggetto dello studio è quindi l’identificazione di specifici casi d’uso che possano agevolare l’evoluzione del sistema elettrico verso il paradigma della decentralizzazione e della partecipazione attiva di nuovi attori.

Il primo caso d’uso considerato riguarda la tracciatura delle emissioni prodotte da impianti termici di produzione elettrica, soggetti per legge al monitoraggio continuo delle emissioni, mentre il secondo riguarda la realizzazione di un mercato per l’ottimizzazione della gestione di un’unità di autoconsumo collettivo.

La definizione di questi casi d’uso, che è stata realizzata in conformità alle metodologie di specifica adottate a livello internazionale (IEC 62913, IEC 62559), consentirà di individuare i requisiti funzionali e tecnici necessari per la successiva progettazione e implementazione di piattaforme dimostrative da realizzarsi nelle prossime attività di Ricerca di Sistema.

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