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rapporti - Deliverable

Valutazioni sulla possibile partecipazione di veicoli elettrici al servizio di bilanciamento

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Valutazioni sulla possibile partecipazione di veicoli elettrici al servizio di bilanciamento

Si simula una semplice strategia per la ricarica V1G o V2G di un veicolo elettrico, che prevede la fornitura di servizi di bilanciamento mediante partecipazione al mercato del bilanciamento italiano. Si svolge un’analisi di sensitività dei risultati, in termini di scambi di energia, cicli di carica-scarica della batteria e bolletta elettrica dell’utente (anche in presenza di parziali esenzioni dagli oneri), rispetto ai prezzi di offerta per il servizio, assunti costanti durante un anno.

Dopo una breve analisi degli esiti storici del Mercato per il Servizio di Dispacciamento (MSD) (energie movimentate annue e loro valore economico), si analizza la possibile redditività, per i Veicoli Elettrici (VE), della fornitura di riserve per la regolazione terziaria di frequenza sotto forma di Servizi di Bilanciamento (SB) sul Mercato del Bilanciamento (MB), la fase in tempo reale di MSD. Si simula una ricarica mono-direzionale (V1G) o bi-direzionale (V2G) del VE effettuata, almeno in parte, fornendo il SB, cioè scambiando energia al prezzo offerto quando le offerte del VE per il servizio sono accettate. La formulazione e l’accettazione delle offerte sono modellate secondo criteri euristici oggetto di lavori precedenti. Il meccanismo di ricarica “di riferimento”, adottato per confronto, prevede l’acquisto di tutta l’energia per la ricarica sul Mercato del Giorno Prima (MGP), al Prezzo Unico Nazionale, senza fornitura di servizi. Si valutano anche, su base annuale, gli scambi totali di energia per le ricariche, i cicli di carica-scarica della batteria e la bolletta elettrica del possessore del VE, calcolata secondo la regolamentazione attuale.

Si considerano le ricariche notturne a cavallo dei giorni lavorativi nel periodo annuale 1 agosto 2016-31 luglio 2017, per un VE nella zona di mercato Nord. I casi studio, anch’essi oggetto di precedenti lavori, riguardano un utente domestico e uno non domestico, con, rispettivamente, 2,06 MWh/anno o 3,59 MWh/anno da ricaricare e massima potenza di ricarica di 2 kW o 12 kW. Per ciascun caso studio, si valuta la sensitività dei risultati rispetto ai prezzi di offerta per il SB, assunti costanti durante tutto l’anno. Il massimo risparmio rispetto alla bolletta di riferimento, compreso tra circa il 7% e il 113% nei diversi casi, si ottiene sempre per prezzi di offerta a scendere attorno a 10 €/MWh e a salire attorno a 80 €/MWh o 350 €/MWh. Nel piano dei prezzi di offerta, le regioni di profittabilità si ampliano, e il risparmio massimo rispetto alla bolletta di riferimento aumenta, se si assumono esenzioni parziali dagli oneri in bolletta (esso raggiunge il 153% circa se le esenzioni sono solo per l’energia assorbita per il SB a scendere, il 168% circa se sono anche per l’energia iniettata in rete per il SB a salire) e/o una remunerazione aggiuntiva per la capacità (potenza) resa disponibile per i SB. I prezzi di offerta per cui si ottengono i massimi risparmi non variano molto in presenza o assenza delle esenzioni.

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