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rapporti - Rapporto di Sintesi

Rapporto finale di sintesi del Progetto GENDIS

rapporti - Rapporto di Sintesi

Rapporto finale di sintesi del Progetto GENDIS

La Generazione Distribuita consiste di impianti di piccola o media taglia per semplice generazione elettrica o per la produzione combinata di energia elettrica e calore, localizzati vicino ai consumatori, come all’interno d’impianti industriali o di edifici per attività commerciale o residenziale. La diffusione di questi sistemi potrebbe rivoluzionare l’attuale struttura del sistema elettrico italiano, basata soprattutto sulla generazione centralizzata con impianti di grande taglia. Il progetto di ricerca GENDIS valuta i contributi che la Generazione Distribuita può portare al risparmio energetico, alla salvaguardia ambientale e all’affidabilità del servizio elettrico. In particolare l’attenzione è concentrata sui generatori di piccola e media taglia da collegare alla rete MT e BT e sulle modifiche che potrebbero essere richieste al sistema elettrico qualora il livello di penetrazione, anche solo locale, fosse decisamente alto, cioè superiore al 20% del carico. Si tratta di un’attività multidisciplinare, che coinvolge lo studio delle tecnologie di generazione e dei sistemi di comunicazione e controllo, la valutazione dell’impatto ambientale, il riesame dei criteri di esercizio e pianificazione, e lo sviluppo di nuovi strumenti di analisi. Il progetto evidenzia inoltre la necessità di sviluppo di nuovi criteri di controllo e metodi di pianificazione anche per strutture di reti non convenzionali come ad esempio quelle gestite interamente in isola. Nuovi strumenti di pianificazione delle reti diventano inoltre necessari per tenere conto della produzione tipicamente aleatoria da parte degli impianti a fonte rinnovabile. Una penetrazione molto significativa della GD è quindi in grado di modificare sensibilmente l’assetto del sistema elettrico italiano, che dalla sua attuale struttura (centrali – rete di trasmissione – rete di distribuzione – utenza), potrebbe evolversi verso un modello a struttura mista (centrali – rete di trasmissione – generazione distribuita – rete di distribuzione – utenza). Infatti la progressiva liberalizzazione del mercato elettrico, unitamente all’incentivazione all’impiego di fonti di energia rinnovabile, all’impiego di cogenerazione in impianti civili ed industriali, al progresso tecnologico associato agli impianti di generazione di taglia medio-piccola, potrà favorire, nel medio termine, la nascita di siti di generazione più o meno dispersi sul territorio e comportare di conseguenza richieste crescenti di allacciamento alle reti pubbliche di distribuzione di media e bassa tensione tanto più alte quanto più rapidamente verranno risolte e superate le barriere di natura tecnologica, tariffaria e normativa che tuttora sussistono. In particolare gli studi sono condotti secondo diversi tipi di approccio, che prevedono: lo sviluppo e l’utilizzo di software e di modelli di simulazione numerica per analisi economiche, la simulazione del comportamento dinamico dei generatori, lo studio della regolazione e del controllo dei sistemi di distribuzione e dei generatori, la pianificazione di reti di distribuzione in presenza di forte penetrazione di GD, gli studi di rete (qualità del servizio, stabilità, protezioni, interconnessioni ecc.) e l’analisi di impatto ambientale. I progetti sono caratterizzati da una fase sperimentale che prevede la progettazione, l’installazione e la sperimentazione di impianti con tecnologie innovative quali: celle a combustibile, microturbine, impianti ibridi e sistemi di accumulo. Il presente rapporto sintetizza il lavoro svolto all’interno della Ricerca di Sistema nell’ambito del progetto GENDIS: Generazione distribuita durante il periodo 2000–2003. Si descrivono brevemente qui di seguito le tematiche trattate e le attività svolte nel progetto, si rimanda ai capitoli successivi per una descrizione degli obiettivi, dei risultati raggiunti e delle prospettive per nuove ricerche in questo ambito. Una descrizione più dettagliata è riportata nei rapporti di sintesi di sottoprogetto: GENDIS A3/025576 e OSSOL A3/025575, negli 85 rapporti tecnici prodotti nel corso del progetto e nelle pubblicazioni elencate nel capitolo 6.

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