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Abilitare la mobilit elettrica: aspetti di policy, modelli di business e supporto alle scelte degli utenti

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Abilitare la mobilit elettrica: aspetti di policy, modelli di business e supporto alle scelte degli utenti

Criticità e opportunità per abilitare la mobilità elettrica su tre aspetti principali: attenzione delle istituzioni e policy, modelli di business e interoperabilità tra operatori del servizio di ricarica, consapevolezza degli utenti finali nella conversione alla mobilità elettrica. Analisi e attività svolte in collaborazione con la Presidenza del Consiglio dei Ministri, la AEEGSI e il Politecnico di Milano.

Le cause della lenta diffusione della mobilità elettrica, specialmente in Italia, possono essere ritrovate in molteplici problematiche presenti nel settore. Obiettivo del lavoro di RSE nel corso dell’anno di ricerca 2016 è stato quello di analizzare alcuni aspetti critici, a partire dall’esperienza maturata nel corso dei passati periodi di ricerca. In particolare, la questione è stata affrontata analizzando tre punti di vista differenti, ciascuno dei quali racchiude criticità e possibili soluzioni per lo sviluppo del settore.

La prima parte dello studio prende dunque in esame il tema dell’attenzione istituzionale alla mobilità elettrica, che si lega fortemente con la presenza o meno di policy di supporto al settore e di percorsi guidati di sviluppo. Nel corso del 2016, RSE ha avuto l’opportunità di godere di una visione particolarmente privilegiata su quest’ambito, visto l’incarico ricevuto da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri di supportare il coordinamento di un tavolo di lavoro istituito presso Palazzo Chigi sul tema della Mobilità Sostenibile, con la presenza congiunta dei Ministeri e dei maggiori stakeholder del settore della mobilità in Italia. Come meglio specificato in seguito, la mobilità elettrica è vista in questa parte di attività come un tassello di un’analisi più ampia, relativa alla transizione sostenibile di tutto il sistema della mobilità.
La seconda parte dello studio considera invece l’ambito degli operatori del servizio di ricarica, a oggi caratterizzato da un forte dinamismo ma anche da una certa disomogeneità, che rischia di ostacolare lo sviluppo organico di una infrastruttura ottimale, così come di rendere più complessa l’attività normativa e regolatoria da parte degli enti preposti. Su questo tema già da alcuni anni si è rivolta l’attenzione di RSE, in particolare a fianco dell’Autorità per l’Energia Elettrica il Gas e il Sistema Idrico nel monitoraggio dei cosiddetti “progetti pilota”, che si sono conclusi alla fine del 2015.

Terzo punto di vista considerato è stato, infine, quello degli utenti finali e dei possibili acquirenti di veicoli elettrici. Una delle difficoltà riconosciute per il settore è infatti quella di vincere le perplessità degli automobilisti nei confronti di una tecnologia ancora sconosciuta e di ridurre la percezione di criticità in particolare sulla tematica della scarsa autonomia dei veicoli. A questo scopo è stata avviata un’attività in collaborazione con il Politecnico di Milano, volta ad analizzare, tramite un applicativo smartphone, le abitudini di guida dei singoli utenti e a fornirgli informazioni affidabili e personalizzate sulle possibilità di convertire la propria mobilità da tradizionale a elettrica.

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