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Aggiornamento del sistema previsionale e delle metodologie di mappatura

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Aggiornamento del sistema previsionale e delle metodologie di mappatura

In questo rapporto è descritta l’analisi dei vari moduli che compongono il sistema modellistico SMOKE-WRF-CAMx, utilizzato in RSE per la previsione del deposito di inquinati sulle superfici degli isolatori delle linee elettriche aeree di alta tensione, che concorrono alla stima di ESDD, NSDD e conducibilità.

In questo rapporto è descritta l’analisi dei vari moduli che compongono il sistema modellistico di qualità dell’aria SMOKE-WRF-CAMx, utilizzato in RSE per la previsione del deposito di inquinati sugli isolatori delle linee elettriche aeree di alta tensione, e la validazione della simulazione da esso ottenuta.

 

In particolare, sono mostrati i risultati ottenuti dall’applicazione di un modello a scala d’ostacolo, sviluppato appositamente per stimare della quantità di sostanza depositata sugli isolatori in termini di ESDD, un modello termodinamico, in grado di simulare le transizioni di fase del deposito e quindi stimarne la conducibilità, e un modulo che simula l’aerosol atmosferico di origine crostale, che contribuisce alla stima di NSDD.

 

Il primo è stato analizzato in parallelo ad un modello scelto come riferimento noto in letteratura. Il confronto ha evidenziato l’importanza della corretta modellazione della geometria dell’ostacolo ed ha identificato nella regione di flusso ad esso più prossima un’area determinante ai fini della corretta modellazione fisica del fenomeno. Ulteriori sviluppi del modello dovranno prevedere un’attenzione specifica a questi aspetti, facendo ricorso anche a modelli fluidodinamici.

 

È stato testato poi il secondo modulo del sistema previsionale che, in prospettiva, verrà inserito a valle del modello ad ostacolo, ovvero il modulo termodinamico ISORROPIA II modificato da RSE. Le modifiche introdotte hanno evidenziato un miglioramento nella ricostruzione delle curve di deliquescenza di sali singoli (sali di magnesio, solfato, potassio e calcio) e delle tre macro-regioni in cui è suddiviso il territorio italiano, soprattutto quelle più significative ai fini del presente lavoro, rilevando l’idoneità di tale modello a ricostruire i fenomeni che determinato le variazioni di conducibilità sulle superfici isolanti.

 

L’analisi dei moduli per la stima della componente crostale del particolato atmosferico depositato, invece, è stata eseguita per confronto tra due approcci, quello attuale, come trasporto a lunga distanza del contributo proveniente dalle condizioni al contorno, e quello ricavato dalla stima esplicita delle emissioni. I risultati ottenuti sembrano suggerire che l’approccio attuale assolva al compito di ricostruire delle concentrazioni di dust verosimili sul territorio italiano, rendendo superfluo l’utilizzo di un modello esplicito.

 

Infine, è stata validata l’intera simulazione di qualità dell’aria che verrà utilizzata per aggiornare la mappa integrata della contaminazione superficiale degli isolatori. Ancora una volta il sistema modellistico adottato in RSE si è rivelato idoneo a tale scopo.

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