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rapporti - Deliverable

Analisi costi-benefici di soluzioni tecnologiche a servizio di una comunità energetica

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Analisi costi-benefici di soluzioni tecnologiche a servizio di una comunità energetica

Le analisi effettuate dimostrano che una Comunità Energetica Rinnovabile a Tirano basata sul cogeneratore ORC a biomassa legnosa, fotovoltaico e mini-idroelettrico comporterebbe potenzialmente il soddisfacimento dei carichi elettrici locali da fonte rinnovabile per circa il 50% e una riduzione delle emissioni di CO2 si riducano del 18,3%. Il tempo di ritorno e il valore attuale netto degli investimenti sono rispettivamente pari a circa 5 anni e 12 M€.

Le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) contribuiranno allo sviluppo di modelli di gestione locale dell’energia, con coinvolgimento diretto dei Cittadini per la valorizzazione delle risorse autoctone e la condivisione ottimizzata di impianti rinnovabili. Il DL in itinere crea le condizioni per il rapido sviluppo di nuove iniziative con significativi impatti socio-territoriali ed il PNRR le promuove con un investimento di 2.2 Mld €. L’analisi energetica della città di Tirano è stata effettuata con riferimento al 2019 ed al 2020 per determinare le caratteristiche degli impianti della centrale cogenerativa a biomasse (ORC), degli ulteriori impianti rinnovabili installabili, nonché la produzione e il consumo di energia elettrica relativi alla rete di distribuzione e quelli termici relativi alla rete di teleriscaldamento. Sono stati calcolati indici di prestazione energetico-ambientale per valutare la penetrazione della produzione rinnovabile, con particolare attenzione a quella da biomassa legnosa, l’aliquota di energia elettrica rinnovabile autoconsumata e le emissioni di CO2. È stata quindi effettuata un’analisi economica di una CER con tre nuovi impianti (ORC a biomasse, FV e mini-idro) con proprietà condivisa per valutare il SPB ed il VAN considerando gli attuali strumenti di supporto per l’energia elettrica condivisa. L’analisi è stata estesa a diversi scenari in termini di modalità di gestione del cogeneratore, di potenza fotovoltaica installata e di prezzo di cessione dell’energia termica prodotta dalla CER, inferiore al valore del 2020, per contemplare l’onere per l’utilizzo della preesistente rete di teleriscaldamento. Nello scenario migliore, con la CER l’energia elettrica annua rinnovabile aumenterebbe del 27,9% (raggiungendo il 50% del carico complessivo). La richiesta di energia alla rete pubblica si ridurrebbe dal 60,0% al 51,7%. La condivisione dell’energia elettrica permetterebbe una riduzione delle emissioni climalteranti del 18,3%. Il SPB per la CER sarebbe di circa 5 anni il VAN circa 13 M€ nel caso in cui l’ORC operasse con logiche legate alla massimizzazione della producibilità elettrica. Lo studio di fattibilità svolto da RSE sulla CER di Tirano incentrata sulla biomassa legnosa potrà contribuire allo sviluppo di iniziative che, oltre a ridurre le emissioni climalteranti ed i costi energetici, promuovano tutte le tecnologie rinnovabili, con una maggiore aliquota di componente nazionale rispetto al fotovoltaico, per valorizzare le molteplici risorse del nostro territorio, con particolare attenzione verso le aree interne ed il contrasto della povertà energetica.

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