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Analisi delle prestazioni di conduttori trattati con rivestimenti ice-fobici

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Analisi delle prestazioni di conduttori trattati con rivestimenti ice-fobici

La formazione di manicotti di neve e ghiaccio sui conduttori è un fenomeno che durante l’inverno costringe gli Operatori elettrici a fronteggiare importanti e prolungati black out con forti disagi per l’utenza. Tra le possibili soluzioni mitigazione si stanno studiando e sperimentando ricoprimenti idrofobici e ice-fobici da applicare ai conduttori, in grado di ritardare, inibire o favorire il distacco dei manicotti. Il report analizza le prestazioni di conduttori ricoperti con trattamenti ice-fobici esposti a nevicate presso la stazione WILD.

Le strategie per fronteggiare il problema della formazione di manicotti sui conduttori devono necessariamente diversificarsi. Non è possibile puntare solo sulla robustezza delle linee progettando conduttori e strutture in grado di reggere qualunque sollecitazione, ma occorre bilanciare gli interventi mediante un approccio basato su strategie di mitigazione attiva e passiva che massimizzino la resilienza del sistema. Sul fronte della mitigazione passiva, la ricerca sui materiali è da diversi anni impegnata con buoni risultati nello studio di rivestimenti e trattamenti superficiali in grado di ridurre le forze di adesione del ghiaccio alle strutture. Attualmente si sta cercando di orientare queste conoscenze e queste capacità verso il contrasto alle nevicate umide, responsabili della formazione dei manicotti sui conduttori di alta e media tensione e sulle funi di guardia, poiché il costo dei disservizi elettrici dovuti a questo fenomeno è la principale voce di spesa per l’intero sistema elettrico.

RSE da un paio di anni si sta occupando della problematica dei rivestimenti dei conduttori attraverso un percorso che coniuga lo studio dei trattamenti superficiali in laboratorio con test in un ambiente di prova reale come quello della stazione WILD di Vinadio(CN), dedicata allo studio degli effetti delle nevicate umide sui conduttori. L’attività è mirata allo studio e alla verifica dei principali parametri che caratterizzano la prestazione di un coating in presenza di acqua e ghiaccio, per poi cercare un legame con la capacità di inibire o ritardare l’adesione dei fiocchi di neve alla superficie di un conduttore attraverso le prove in condizioni reali.

Nel corso dell’attività sono stati trattati superficialmente una serie di campioni di conduttore ACSR31.5 mediante rivestimenti siliconici di tipo commerciale e mediante trattamenti superficiali nanostrutturati, di tipo sol-gel e SLIPS che sono poi stati avviati a prove indoor e outdoor.

Durante la stagione invernale appena trascorsa, presso la stazione WILD di Vinadio è stata valutata la capacità di sette diversi trattamenti superficiali di ritardare il più possibile, o evitare, la fase iniziale di formazione di manicotti di neve rispetto al conduttore di riferimento. Riuscire a ridurre di ore questa fase equivale a ridurre in modo significativo i carichi di manicotto a fine evento. Analogamente è stata valutata la fase di distacco dei manicotti sui conduttori trattati rispetto al conduttore di riferimento.

La risposta dal campo ha fornito risultati interessanti e che meritano un ulteriore approfondimento, specie per una tipologia di rivestimento basata su coating di tipo sol-gel applicato ad un conduttore sabbiato, che sembra rispondere positivamente durante le nevicate con temperature appena al di sotto di 0°C, caratterizzate da un ridotto LWC TSO e DSO guardano con attenzione agli sviluppi sui rivestimenti e ai risultati di questa sperimentazione, anche se occorre precisare che a tutt’oggi non è ancora stato proposto un rivestimento in grado di essere applicato su un conduttore operativo.

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