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Analisi di scenario a supporto della governance: studio del ruolo dell’idrogeno nella transizione energetica italiana

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Analisi di scenario a supporto della governance: studio del ruolo dell’idrogeno nella transizione energetica italiana

Questo studio mira ad analizzare diverse alternative di penetrazione dell’idrogeno verde nel sistema energetico italiano fino al 2050, sviluppando tre analisi di scenario basate su specifiche assunzioni sulla disponibilità di import da Nord Africa e Spagna e sulla produzione locale. Insieme all’elettrificazione diretta e all’uso di combustibili sintetici, l’idrogeno verde contribuirà in maniera significativa al raggiungimento degli obiettivi di neutralità climatica.

Guardando agli ambiziosi obiettivi di decarbonizzazione definiti dalla politica clima-energia della Commissione Europea, questo studio si propone di approfondire la rilevanza che in tal senso può assumere l’idrogeno verde nel sistema energetico italiano, attraverso l’analisi di scenari energetici dal breve al lungo termine.

 

Usando il modello energetico nazionale TIMES-RSE, sono costruiti tre scenari alternativi per la penetrazione dell’idrogeno in base alle potenzialità di import e disponibilità nazionale, con l’obiettivo di concentrarsi su (i) efficacia delle politiche, (ii) sicurezza della fornitura, (iii) convenienza economica.

 

Un primo scenario S_POL modella un massimo del 30% della domanda di idrogeno coperta da import (come da ipotesi del PNIEC 2024); il secondo scenario, S_IMP, presuppone che la domanda possa essere pienamente soddisfatta dall’import; il terzo, S_ITA, abilita solo la produzione interna. L’industria e i trasporti sono modellizzati come principali consumatori, con una domanda guidata dalle politiche in S_POL e una domanda non vincolata negli altri due scenari.

 

 

I risultati evidenziano l’inefficacia del sistema attuale rispetto al raggiungimento degli obiettivi a breve termine; con domanda libera (in S_IMP e S_ITA), il consumo è inferiore agli obiettivi del PNIEC, che appaiono quindi ambiziosi. Dal 2040, in tutti gli scenari il sistema energetico italiano subisce significativi cambiamenti nel mix energetico; l’energia elettrica diventa il principale vettore per raggiungere l’obiettivo net-zero al 2050, seguita da bioenergie e idrogeno. Nello specifico, S_IMP soddisfa la domanda di idrogeno più elevata, mentre il consumo inferiore si verifica in S_ITA, dove la minore penetrazione di idrogeno ed e-fuel porta a una maggiore dipendenza da biocombustibili.

 

Il vantaggio dell’opzione di import totale (S_IMP) si basa sulla convenienza dell’idrogeno importato e sul poter utilizzare l’energia rinnovabile nazionale per elettrificare direttamente. Il settore dei trasporti è il consumatore di idrogeno più promettente, seguito dall’industria. Inoltre, entro il 2050 la conversione in e-fuel diventa significativa, e si registra un leggero consumo di idrogeno anche nel settore civile, quando la penetrazione è maggiore.

 

Riconoscendo l’importanza dell’idrogeno verde come opzione complementare all’elettrificazione e alle bioenergie, una pianificazione strategica in grado di sfruttare i vantaggi dell’import e favorire al contempo lo sviluppo di un mercato interno dell’idrogeno può rappresentare la soluzione ottimale.

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