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rapporti - Deliverable

Analisi geologiche finalizzate alla stima del potenziale geotermico a bassa entalpia delle aree italiane

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Analisi geologiche finalizzate alla stima del potenziale geotermico a bassa entalpia delle aree italiane

Il rapporto sintetizza i principali risultati ottenuti nell’ambito delle attività di definizione della zonazione geotermica a bassa entalpia del territorio italiano. Sulla base della conducibilità termica media nei primi metri di sottosuolo, è stata realizzata una mappa che identifica le aree potenzialmente più performanti in termini di caratteristiche geologiche sito-specifiche, per applicazioni geotermiche che prevedano l’impiego di sonde a circuito chiuso abbinate a Pompe di Calore.

La predisposizione geotermica del territorio italiano è nota in tutto il mondo. Il nostro paese ha una tradizione geotermica lunga più di un secolo, seppure legata a determinati specifici contesti. L’ottimale sfruttamento di questa risorsa necessita di opportuni strumenti validi e omogenei alla scala nazionale. In tale ambito si colloca la presente attività, il cui obiettivo consiste nella definizione e nell’ottimizzazione di una metodologia per la realizzazione della zonazione geotermica a bassa entalpia del territorio italiano, in relazione ad applicazioni geotermiche con sonde a circuito chiuso abbinate a Pompe di Calore.

 

A valle di una breve disamina delle attività pregresse di RSE nel settore della geotermia, l’attività di ricerca nel 2023 si è svolta proseguendo nella raccolta dei dati e delle informazioni geologiche e termiche presenti a livello nazionale e regionale. Sulla base dei dati raccolti nel 2022 e delle informazioni integrate nel 2023, la metodologia per la definizione delle prime mappe di zonazione geotermica a bassa entalpia è stata applicata a un’area campione, identificata nella città di Napoli e nella sua provincia.

 

L’area è stata scelta per la presenza di dati geologici e pregresse analisi per la valutazione del potenziale geotermico, ma anche, e soprattutto, per dimostrare le enormi potenzialità di integrazione della tecnologia a bassa entalpia in ambiti territorialmente complessi dal punto di vista demografico, geologico, stratigrafico e urbanistico.

 

In quest’area sono stati analizzati database di pozzi e cartografie geologiche per poter definire le prime mappe di idoneità al geoscambio considerando l’utilizzo di sonde geotermiche a circuito chiuso. Le mappe consentono di identificare le aree potenzialmente idonee al geoscambio all’interno della provincia di Napoli, mettendo in luce la potenzialità delle zone adiacenti al distretto vulcanico di Somma-Vesuvio e le aree adiacenti ai rilievi pre-appeninici. L’obiettivo finale è quello di replicare tale metodologia a ulteriori aree italiane, per poter via via mappare il potenziale geotermico a bassa entalpia del territorio italiano.

 

Si riportano, infine, le principali attività svolte a supporto delle istituzioni nel settore geotermico, considerando tutta la filiera ad alta, media e bassa entalpia, oltre alle possibilità di sviluppo a livello nazionale e nell’ambito della cooperazione internazionale.

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