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Costi della generazione elettrica: sintesi delle attività internazionali e nuove metriche di valutazione delle tecnologie

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Costi della generazione elettrica: sintesi delle attività internazionali e nuove metriche di valutazione delle tecnologie

Il costo dell’energia associato alle diverse tecnologie di produzione elettrica gioca un ruolo estremamente importante nella definizione della migliore strategia energetica, di notevole interesse nelle analisi di scenario e nelle scelte degli investitori. RSE ha fatto parte del gruppo di lavoro internazionale, coordinato da IEA, che ha aggiornato i costi di generazione attesi per impianti che entreranno in servizio nel 2025. Il documento presenta una breve sintesi dei risultati e illustra nuove metriche di comparazione ad integrazione dell’LCOE.

Il costo dell’energia elettrica associato alle diverse tecnologie di produzione è un parametro centrale nella definizione della migliore strategia energetica da parte dei decisori e costituisce un dato di notevole interesse nelle analisi di scenario e nelle scelte degli investitori.

L’International Energy Agency (IEA), assieme a NEA (Nuclear Energy Agency) e ad OECD (Organisation For Economic Co-operation and Development) cura e aggiorna, con cadenza quinquennale, la pubblicazione “Projected Costs of Generating Electricity”.

Per la raccolta dei dati tecnico/economici, IEA, NEA e OECD si avvalgono di un gruppo di lavoro internazionale di esperti. RSE ha rappresentato l’Italia per la preparazione dell’ultima edizione, pubblicata il 9 dicembre 2020.

Complessivamente, il report pubblicato da IEA presenta dati relativi a 243 impianti da 24 Paesi del mondo. Il costo dell’energia, espresso come Levelized Cost of Electricity (LCOE), è calcolato come costo medio di produzione dell’energia riferito alla vita dell’impianto, utilizzando il metodo dei flussi di cassa attualizzati (DCF), con un tasso di sconto del 7% e un carbon pricing di 30 USD/tCO2.

Le elaborazioni hanno evidenziato che il costo dell’energia prodotto dalle fonti rinnovabili non programmabili è ormai concorrenziale rispetto alla generazione da fonti fossili, in quasi tutti i Paesi. L’eolico onshore rappresenta la modalità di generazione più economica. Tra le tecnologie “low-carbon” dispacciabili, il nucleare è quella più conveniente, con costi confrontabili con il grande idroelettrico. Ancora decisamente poco concorrenziali sono le unità di produzione alimentate a carbone o gas, dotate di sistemi di cattura e sequestro della CO2 (CCUS): potranno diventarlo solo a fronte di prezzi del carbonio notevolmente elevati (50-60 USD/tCO2 per il carbone e 100 USD/tCO2 per il gas).

Accanto alle valutazioni dell’LCOE, a cui si riconosce il pregio di essere una metrica semplice e intuitiva, l’ultima edizione del Report di IEA include un capitolo dedicato ad una nuova metrica introdotta da IEA nel 2018 e ad essa complementare, il VALCOE (Value-Adjusted Levelized Cost Of Electricity), in grado di integrare il costo di produzione con il valore dei servizi che l’impianto è in grado di fornire al sistema, in termini di energia, flessibilità e capacità.

Utilizzando questa metrica, il confronto tra le diverse tecnologie di generazione può dare risultati sensibilmente diversi da una semplice comparazione del loro LCOE.

Quello di IEA non è l’unico esempio di sforzo di produrre una metrica semplice che integri costi e valore di una tecnologia di generazione. La seconda parte di questo Rapporto è dedicata ad una breve illustrazione delle metriche alternative proposte in letteratura: sLCOE, LACE e VALCOE.

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