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rapporti - Deliverable

Dataset MERIDA per il calcolo dei tempi di ritorno delle principali minacce meteorologiche per l’alimentazione dei modelli di vulnerabilità della rete

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Dataset MERIDA per il calcolo dei tempi di ritorno delle principali minacce meteorologiche per l’alimentazione dei modelli di vulnerabilità della rete

Il presente rapporto descrive l’attività di ricostruzione delle principali minacce meteorologiche attraverso il dataset MERIDA, ora disponibile dal 1986 al 2019 e aggiornabile in modo continuativo in modo da includere i più recenti eventi estremi. Il calcolo dei tempi di ritorno degli eventi atmosferici più rilevanti permette l’alimentazione dei modelli di vulnerabilità della rete per migliorare le valutazioni sulla resilienza del sistema elettrico.

Il presente lavoro si inquadra all’interno delle indicazioni emerse dal Tavolo di lavoro sulla Resilienza istituito da ARERA in cui si sottolinea come, negli ultimi 20 anni, si sia verificato un notevole incremento delle disalimentazioni di lunga durata dovute principalmente ad eventi meteorologici particolarmente violenti e di vasta estensione. MERIDA costituisce la rianalisi meteorologica di riferimento a livello nazionale per la ricostruzione delle principali minacce atmosferiche e la stima dei tempi di ritorno. Il suo utilizzo permette di alimentare i modelli di vulnerabilità della rete che hanno come input i valori attesi o le probabilità di accadimento di un certo evento meteorologico con tempi di ritorno crescenti, tipicamente fino a 50 anni. La metodologia adottata prevede la ricostruzione modellistica delle principali variabili meteorologiche con una risoluzione temporale oraria e su una griglia regolare di 4 km * 4 km, opportunamente infittita fino a 1 km * 1 km su alcuni casi specifici richiesti dalle utilities elettriche, come per la minaccia del vento forte associato a profonde circolazioni depressionarie. Successivamente, per ciascuna minaccia è possibile calcolare il tempo di ritorno basandosi sulla teoria degli estremi, nota anche come Extreme Value Analysis. Per i nubifragi associati a fenomeni di flash-flooding con allagamenti di cabine secondarie, i risultati hanno messo in evidenza le aree più vulnerabili del territorio italiano. Per il fenomeno delle wet-snow, è stato possibile un ulteriore perfezionamento della modellistica per la ricostruzione del manicotto sui conduttori. I risultati pongono le basi per l’aggiornamento normativo nazionale della NNA 50341-2-13, che richiede la stima degli spessori di manicotto per un tempo di ritorno di 50 anni, differenziato per aree climatologicamente affini. L’analisi della frequenza e dell’intensità delle ondate di calore estive ha messo in evidenza come tali eventi risultino sempre più estesi e prolungati e in grado di perturbare la rete di distribuzione. La ricostruzione modellistica di suolo è stata condotta con i dati in input di MERIDA OI. Sono state poste le basi per la definizione modellistica di MERIDA HRES (High-resolution for Renewable Energy Sources) che fornirà una migliore stima dell’intensità del vento e della radiazione solare. MERIDA è stato infine pubblicato sul portale di RSE, dal quale è possibile scaricare numerose variabili meteorologiche superficiali, atmosferiche e di suolo.

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