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rapporti - Deliverable

Definizione di una metodologia per la determinazioe dell’affidabilità e della vita residua di componenti elettrici a larga diffusione

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Definizione di una metodologia per la determinazioe dell’affidabilità e della vita residua di componenti elettrici a larga diffusione

Questo rapporto, che si inserisce nel contesto del progetto VALENTINA (Tecnologie per incrementare l’affidabilità di impianti elettrici di trasporto e distribuzione), sottoprogetto LIFE (Affidabilità dei componenti elettrici di rete e tecniche di estensione della vita funzionale) è relativo alla milestone: "Definizione di una metodologia per la determinazione dell’affidabilità e della vita residua di componenti elettrici a larga diffusione". Lo studio intende mettere a punto una metodologia in grado di offrire un supporto nella gestione della manutenzione delle reti di distribuzione elettrica, caratterizzate da un’elevata numerosità di componenti, distribuiti su grandi aree. I componenti a cui ci si riferisce sono essenzialmente le linee, i supporti, gli isolatori, i trasformatori, i sezionatori ed altri ausiliari. Il metodo che si intende applicare si basa sui criteri della Reliability Centred Maintenance (RCM), ossia la selezione, mediante analisi di affidabilità, della criticità dei componenti ai fini del servizio che il sistema deve garantire e quindi la definizione di programmi e procedure manutentive atte a garantire la migliore affidabilità e disponibilità del servizio stesso. Gli aspetti che devono essere approfonditi in tale contesto sono fondamentalmente due: 1. la caratterizzazione dei componenti in termini di affidabilità e vita residua, in funzione delle caratteristiche costruttive, operative, e delle sollecitazioni ambientali a cui sono sottoposti, 2. il ruolo che ciascun componente assolve nella sistema "rete" ossia l’impatto che può avere un suo disservizio sull’utenza finale; maggiore è l’impatto e più attentamente dovranno essere valutate le politiche manutentive al fine di evitare guasti improvvisi ma, dall’altro lato, evitare anche interventi programmati per ispezioni e sostituzioni che allo stesso modo incrementerebbero la indisponibilità del servizio all’utente. Per quanto attiene la caratterizzazione affidabilistica dei componenti, è nota la difficoltà di reperire valori di qualità in letteratura; spesso sono reperibili informazioni e dati di carattere generale, molto più raramente è possibile individuare dati specifici che consentano di caratterizzare l’andamento dei ratei di

guasto lungo la vita del componente o, con ancora maggiore difficoltà, individuare l’impatto di modalità realizzative, modalità operative e sollecitazioni ambientali sull’affidabilità del componente stesso. AI fine di dare una prima risposta a questo problema, lo studio ha confrontato le diverse fonti di dati ed informazioni al fine di estrarne una sintesi ragionata che possa essere di ausilio nella pratica operativa quotidiana dei gestori di rete. In particolare le informazioni e dati discussi nel rapporto hanno preso le mosse dalle banche dati e modelli di affidabilità più diffuse e dall’esperienza operativa ricavata dall’intervista di operatori del settore. L’approccio alla Reliability Centred Maintenance prevede invece l’approfondimento delle tecniche oggi utilizzate per selezionare la criticità di componenti facenti parte di un sistema complesso e quindi la determinazione delle politiche manutentive più appropriate per garantire la migliore qualità del servizio offerto dal sistema all’utenza. In funzione di un’analisi di rischio, dove il rischio potrà essere caratterizzato non solo dagli aspetti di sicurezza ma anche da quelli di carattere economico, si indirizzerà il gestore verso politiche di tipo correttivo, preventivo programmato o preventivo su condizione. Lo studio ha portato quindi alla definizione di due diverse procedure operative: null una più sintetica, di carattere qualitativo, speditiva e mirata od orientare il gestore che intenda procedere alla sostituzione periodica programmata dei componenti, che permette di stimare la vita media del componente e la relativa riduzione dovuti a parametri operativi e ambientali; null a seconda di dettaglio, che interpreta completamente il processo RCM, e che a fronte di analisi di criticità sulla rete realizzata con analisi di affidabilità, disponibilità, manutenibilità e sicurezza (RAMS -Reliability, Availability, Maintainability & Safety), oltre a definire la periodicità di sostituzione dei componenti, consente anche di definire un ordine di priorità degli interventi alla luce del ruolo specifico di ogni componente sul servizio offerto dalla rete.

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