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Energia ed efficienza energetica del servizio idrico integrato

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Energia ed efficienza energetica del servizio idrico integrato

Analisi del livello di efficienza del servizio acquedotto a scala di Ambito Territoriale Ottimale; interventi di efficientamento realizzati in Italia per l’efficientamento degli acquedotti; uso di modelli metabolici per l’analisi di sostenibilità di strategie di intervento sul sistema idrico integrato a scala urbana.

Il settore idrico è un fondamentale servizio in ambito cittadino, che genera importanti flussi di acqua, consuma energia e produce rifiuti da trattare. A causa delle enormi quantità di risorse che entrano a far parte di questo ciclo e del rischio di problemi di una loro scarsità dovuta all’incremento demografico, i cambiamenti climatici ecc., lo studio di questo ciclo e l’analisi della sua sostenibilità nel tempo rivestono un’importanza strategica.

Molte città del mondo stanno adottando risposte sistemiche per la riconfigurazione delle loro infrastrutture e delle loro interconnessioni, con l’obiettivo di migliorare la sostenibilità e la resilienza dei servizi urbani, tuttavia il servizio idrico integrato è spesso fanale di coda in termini di efficienza complessiva. L’efficientamento del servizio idrico comporta azioni diverse e sinergiche che possono portare vantaggi su tre fronti interconnessi: il risparmio idrico, il risparmio energetico, la produzione di energia.

Lo studio qui presentato ha affrontato questo tema partendo da un’analisi del livello di efficienza del servizio idrico integrato a livello nazionale. L’analisi ha riguardato, in questa prima fase, solo il servizio acquedotto, che risulta maggiormente energivoro, e ha preso in considerazione sia gli aspetti idrici che energetici, partendo dall’individuazione degli specifici indicatori utilizzati a livello internazionale, e valutando le performance degli acquedotti a scala di Ambito Territoriale Ottimale. L’approccio metodologico sviluppato in questa analisi ha permesso di evidenziare interessanti correlazioni con parametri caratteristici degli impianti e del territorio, come ad esempio la percentuale di popolazione servita in area collinare, e di ottenere indicazioni di massima sulle performance energetiche del servizio idrico dei diversi ATO rispetto a valori standard attesi per la tipologia media degli impianti di ciascuna unità territoriale.

Un’ulteriore analisi basata sugli interventi di efficientamento eseguiti in Italia e monitorabili attraverso il meccanismo dei certificati bianchi, conferma peraltro che la maggior parte ha interessato il nord e il centro Italia e che spesso sono eseguiti su impianti con consumo unitario (kWh/m3) che si collocano nella fascia medio bassa della media italiana. 

Infine è stato individuato ed analizzato un approccio modellistico basato sull’utilizzo del modello metabolico WaterMet2, per fornire valutazioni di sostenibilità del sistema idrico integrato di un territorio su un orizzonte temporale di anni e per diverse strategie di intervento. Il modello sarà applicato ad alcuni casi reali in collaborazione con Gestori che hanno espresso il loro interesse alla sperimentazione.

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