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rapporti - Deliverable

Il contributo della micromobilità elettrica alla sostenibilità dei trasporti: un’analisi basata sul ciclo di vita

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Il contributo della micromobilità elettrica alla sostenibilità dei trasporti: un’analisi basata sul ciclo di vita

Lo studio confronta le prestazioni ambientali ed economiche di mezzi per la micromobilità elettrica con quelle di automobili per gli spostamenti casa-lavoro. L’approccio del Life Cycle Assessment (LCA) viene adottato per fornire indicazioni in termini di impatti ambientali potenziali, costi esterni e costo delle risorse (Commodity life-cycle cost – CLCC). Viene inoltre valutata la convenienza economica dei mezzi mediante l’approccio del Total Cost of Ownership (TCO). Lo studio dimostra come, nell’ambito analizzato, l’utilizzo di e-Bike porti vantaggi sotto tutti i punti di vista.

La micromobilità elettrica urbana può favorire il raggiungimento di obiettivi di decarbonizzazione, migliorare la qualità della vita e ridurre i problemi legati alla congestione. Dato il rapido diffondersi di mezzi elettrici per la micromobilità, quali biciclette e monopattini elettrici, sorge la necessità, in un’ottica di supporto alle policy, di effettuare una valutazione della reale sostenibilità di tali opzioni in relazione a modalità di trasporto tradizionali (auto private). In questo contesto, il presente studio si pone l’obiettivo di mettere in luce vantaggi e svantaggi della micromobilità urbana nell’ambito degli spostamenti casa-lavoro, secondo l’approccio del Life Cycle Assessment, ovvero prendendo in considerazione tutte le fasi del ciclo di vita (produzione e fine vita di mezzi e batterie, approvvigionamento del vettore energetico, fase d’uso e manutenzione). La valutazione viene effettuata prendendo in considerazione aspetti ambientali ed economici. Al confronto in termini di categorie di impatto classiche di una LCA (metodo Environmental Footprint), si aggiungono indicatori che, integrati nel percorso modellistico della LCA, consentono di avere informazioni complementari rispetto a queste. Tali indicatori riguardano la quantificazione dei costi esterni (da emissioni di gas climalteranti, macroinquinanti e metalli pesanti, rumore, incidentalità, congestione e mobilità attiva) delle opzioni considerate, la stima del costo delle materie prime lungo il ciclo di vita (Commodity Life Cycle Cost CLCC) ed infine la valutazione della convenienza economica dei mezzi secondo l’approccio del Total Cost of Ownership (TCO).
Dall’analisi, risultano evidenti i vantaggi ambientali ed economici di e-Bike e monopattino elettrico per la mobilità casa-lavoro in area urbana. Se si considerano le esternalità complessive, la e-Bike mostra le prestazioni migliori mentre il monopattino risulta la peggiore opzione in assoluto, a causa dell’elevato contributo della componente incidentalità. Considerando i soli costi esterni ambientali, invece, e-Bike e monopattino sono i mezzi con le prestazioni migliori. Se si considerano le prestazioni economiche ed ambientali, però, il mezzo preferibile per spostamenti brevi in città risulta essere il monopattino elettrico poiché la bici elettrica risulta penalizzata dall’elevato costo di investimento. Da questa analisi emerge come, in ambito urbano, i mezzi della micromobilità ed in particolare quelli della mobilità attiva, siano in grado di fornire benefici ambientali, ma anche un minor fardello economico per effettuare gli spostamenti in ambito urbano da parte dell’utilizzatore.

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