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Impatto dell’utilizzo dell’H2 sui processi industriali

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Impatto dell’utilizzo dell’H2 sui processi industriali

Il presente rapporto presenta una possibile road map per l’industria siderurgica italiana basata sull’uso dell’idrogeno con programma temporale, investimenti e impatto sulle emissioni di CO2. Sono descritte anche alcune indicazioni strategiche per la decarbonatazione basata sull’utilizzo dell’idrogeno come vettore energetico per i settori vetro, cemento e ceramica. Sono stati considerati gli aspetti critici legati alla disponibilità dell’idrogeno ed al suo utilizzo.

Questo studio completa un’attività triennale (2019-2021) finalizzata alla ricerca delle soluzioni tecnologiche che consentano l’utilizzo dell’idrogeno nei processi del settore industriale. L’obiettivo dell’attività ha avuto come scopo l’individuazione delle potenzialità di penetrazione dell’idrogeno in grado di concorrere all’obiettivo europeo della totale decarbonizzazione prevista per il 2050.
Sono stati proposti scenari e strategie che prevedono un massiccio utilizzo dell’idrogeno nei settori “hard to abate”. L’idrogeno può essere in particolare utilizzato in siderurgia come riducente in sostituzione di carbone e metano, e come combustile in sostituzione di combustibili fossili. Una siderurgia completamente basata sull’idrogeno è tecnicamente fattibile in tempi relativamente rapidi. In questo studio è stata presentata una possibile road map per la trasformazione dell’industria siderurgica italiana attuale in una industria completamente basata sull’uso di idrogeno. Sono state anche riassunte le principali indicazioni per l’utilizzazione di idrogeno in processi termici nei settori del vetro e del cemento, in sostituzione di gas naturale. La road map siderurgica consente di raggiungere un abbattimento delle emissioni di CO2 quasi completo entro il 2050, con investimenti che sono largamente alla portata di un grande sistema industriale come quello italiano. L’integrazione con soluzioni per l’abbattimento di emissioni diffuse, per esempio con elettrificazione, porterebbe al raggiungimento della neutralità carbonica.
È stata fatta una stima della quantità di idrogeno necessaria affinché si possano applicare le strategie proposte. I volumi richiesti e l’energia necessaria per produrli sono enormi e, se calcolati attentamente, risultano superiori alla disponibilità prevista per i prossimi decenni dalle stime di crescita della produzione di idrogeno. Sarà quindi necessario creare un sistema industriale virtuoso in grado di produrre energia da fonti rinnovabili e idrogeno, con la capacità industriale di produrre e utilizzare elettrolizzatori ed eventualmente anche con una infrastruttura per il trasporto dell’idrogeno importato dall’estero.

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