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rapporti - Deliverable

Monitoraggio, nowcasting e previsione del rischio diretto e indiretto sulla rete elettrica per cause meteorologiche

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Monitoraggio, nowcasting e previsione del rischio diretto e indiretto sulla rete elettrica per cause meteorologiche

Con le stazioni WILD 2.0 è in corso il monitoraggio dei manicotti di neve su campate MT. Le misure di manicotto sembrano confermare la bontà dei modelli in uso e sono confrontate in tempo reale con le previsioni di WOLF. È stata completata una mappatura del rischio indiretto per caduta piante sulle linee AT a livello nazionale, suddivisa per regioni. È stato condotto lo sviluppo del prototipo di un sistema di monitoraggio e nowcasting per forti temporali a difesa della rete elettrica.

Incrementare la resilienza delle reti a fronte di fenomeni come manicotti di neve umida, vento e forti temporali, presuppone anche conoscere l’intensità degli impatti attraverso un monitoraggio mirato per una loro efficace e puntuale previsione.
Le tre stazioni pilota WILD 2.0, installate in collaborazione con e-distribuzione nell’ambito del progetto NEWMAN, stanno rilevando in modo automatico i parametri meteorologici delle nevicate e il carico di manicotto sulle campate MT, e documentano gli effetti della neve umida su conduttori e cavi aerei. Ciò consente la verifica del modello di crescita impiegato all’interno di WOLF, la ricostruzione storica dei carichi di manicotto basata su MERIDA e il confronto continuo con le previsioni di WOLF disponibile in tempo reale sul sito web di WOLF. Seppure con carichi registrati inferiori a 1 kgf/m, il modello di crescita alimentato con i dati meteo registrati a bordo campata risponde correttamente, ed è importante per l’integrazione tra misure e previsione. Viene proposto anche un modello di riduzione della crescita di manicotto in funzione del carico raggiunto, che cerca in maniera semplificata di compensare gli effetti di shedding, la cui modellazione a oggi si presenta estremamente complessa.
Importante è anche la conoscenza del territorio attraversato dalle linee, poiché i guasti avvengono anche per cause indirette dovute alla caduta di piante sulle linee, sia durante le nevicate che per forte vento. A tale scopo è stata completata una mappatura nazionale, suddivisa per regioni, del fattore di esposizione delle campate AT al rischio indiretto. Tale rischio è indotto dalla presenza di piante di alto fusto attigue al tracciato in combinazione con la pendenza dei versanti. Ogni campata è stata anche caratterizzata dalla tipologia di pianta di alto fusto predominante vicino alla campata, in quanto è segnalata dagli Operatori una correlazione tra guasti indiretti e specie arborea. La mappatura del rischio indiretto potrebbe essere in futuro accoppiata al sistema WOLF per una previsione di rischio combinato.
È stato avviato lo sviluppo di un prototipo per il monitoraggio e il nowcasting di forti temporali, basato sull’utilizzo di dati provenienti dai radar meteorologici e dal satellite MSG. Il prototipo è già in grado di stimare l’intensità di un temporale, la probabilità di danni al suolo e prevedere la posizione fino a 30-60 minuti in avanti. Il prototipo è stato testato in occasione di un importante evento temporalesco occorso alla rete AT in provincia di Rovigo nell’agosto del 2017.

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