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rapporti - Rapporto di Sintesi

Rapporto di Sintesi 2021 del Progetto 2.5 “Modelli e strumenti di intervento, anche preventivo, per la difesa e il miglioramento della sicurezza e della resilienza delle reti”

rapporti - Rapporto di Sintesi

Rapporto di Sintesi 2021 del Progetto 2.5 “Modelli e strumenti di intervento, anche preventivo, per la difesa e il miglioramento della sicurezza e della resilienza delle reti”

Questo rapporto espone le attività e i risultati ottenuti nell’anno 2021 nell’ambito del progetto “Modelli e strumenti di intervento, anche preventivo, per la difesa e il miglioramento della sicurezza e della resilienza delle reti”.
Il progetto si articola in tre WP:
– minacce: eventi meteorologici estremi e attacchi cyber;
– vulnerabilità e sicurezza: dighe e rete elettrica;
– incremento della resilienza: sviluppo di modelli e strumenti per il miglioramento della resilienza.

Il progetto ha l’obiettivo di realizzare modelli e strumenti in grado di rendere la rete elettrica resiliente al verificarsi di varie minacce. In questo deliverable sono sinteticamente descritti i risultati conseguiti nei tre Workpackage: WP1 – Minacce; WP2 – Vulnerabilità e Sicurezza e WP3 – Incremento della resilienza.
WP1 – Sono state aggiornate le mappe dei carichi da neve umida relative alla NNA EN 50341-2-13:2017. Utilizzando il dataset MERIDA si è realizzato uno studio sulla frequenza e l’intensità delle ondate di calore ed eseguita un’analisi delle sue componenti del bilancio idrologico al suolo. Si sono identificate, mediante modelli climatici di ultima generazione, le aree del Paese che in futuro saranno maggiormente esposte agli effetti dei cambiamenti climatici considerando tre ipotesi di scenari emissivi e sono state stimate, mediante modellistica inversa, le emissioni dei principali gas serra su parte del continente europeo. Si sono applicati modelli idrologici a diversa scala spazio-temporale per la previsione di alluvioni e frane superficiali con la realizzazione di un nuovo e inedito modello, denominato CRHyME, utile per quantificare i potenziali rischi idrogeologici a scala di bacino sia in ambito previsionale di breve termine che di lungo termine tramite gli scenari di cambiamento climatico. È stato migliorato e validato il codice SPHERA applicandolo all’evento disastroso dell’inondazione da tracimazione del Vajont.
WP2 – Sono stati sviluppati e applicati modelli per la vulnerabilità dei componenti di rete a varie minacce, ambientali e cyber, ed è stato realizzato un esempio di modellazione di minacce simultanee. Sono state sviluppate tecniche di decomposizione per l’applicazione del controllo della sicurezza con vincoli probabilistici a grandi reti che include vincoli AC. È stato realizzato un modello di Phase Shifting Transformer integrato nel controllo probabilistico. È stato applicato il modello di propagazione delle onde sismiche alle dighe confrontando i risultati delle analisi con le misure sperimentali e valutandone il vantaggio in alternativa agli approcci tradizionali di analisi. È stata effettuata una ricognizione delle attività nazionali e internazionali condotte in campo idroelettrico ed è stata eseguita una valutazione tecnico-economica dell’impatto sul mercato dell’energia causato da una ipotetica futura consistente riduzione della generazione idroelettrica.
WP3 – Sono stati effettuati sviluppi dell’ottimizzatore delle misure attive e passive e applicato il modulo di ottimizzazione su un caso di studio per la trasmissione. È stata realizzata una innovativa versione di RELIEF (utile per aumentare la capacità di un sistema elettrico di limitare la durata, l’estensione e la severità del degrado del sistema a fronte di eventi estremi). Per assicurare le correnti minime di anti-icing su un case study per la distribuzione si è valutato l’utilizzo di trasformatori di regolazione, sistemi di accumulo e carichi zavorra. Sono state fornite indicazioni per una maggiore armonizzazione delle metodologie di valutazione della resilienza sviluppate dai gestori delle reti TSO e DSO con alcuni esempi di coordinamento applicati a un caso di studio. È proseguito il monitoraggio dei manicotti di neve effettuato tramite le stazioni WILD con il confronto in tempo reale delle misure con le previsioni di WOLF. È stata completata la mappatura del rischio indiretto per caduta piante sulle linee AT a livello nazionale e sviluppato un prototipo di sistema di monitoraggio e nowcasting per forti temporali applicato a un evento significativo.

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