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Scenari di sostenibilità per la mobilità delle merci in Italia

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Scenari di sostenibilità per la mobilità delle merci in Italia

Lo studio è focalizzato sullo sviluppo di scenari trasportistici in grado di simulare interventi di decarbonizzazione nel trasporto interprovinciale delle merci. In particolare, vengono implementati investimenti finalizzati ad incentivare lo shift modale verso modalità di trasporto meno impattanti, quale ad esempio il trasporto ferroviario.

Il settore della mobilità è impegnato, insieme agli altri settori energivori (residenziale, industria e terziario), nel processo di decarbonizzazione che l’Italia e i Paesi europei hanno intrapreso come misura di contrasto ai cambiamenti climatici e nel perseguimento dell’autonomia energetica, percorso che richiede di ridurre progressivamente il consumo di combustibili fossili, assicurando, allo stesso tempo, lo sviluppo economico del paese.

 

Il sistema dei trasporti è essenziale per la libera circolazione delle persone, dei beni e dei servizi. Inoltre, esso contribuisce in misura fondamentale allo sviluppo economico del paese, influenza l’estensione e l’intensità delle interazioni tra individui e imprese ed è direttamente connesso alle scelte quotidiane delle persone, delle aziende e delle pubbliche amministrazioni.

 

Gli sforzi richiesti a questo settore nei prossimi anni per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione e, più in generale, di sostenibilità, sono particolarmente significativi e richiedono, quindi, una forte attenzione da parte dei decisori politici, chiamati a mettere in atto interventi e policy efficaci e tempestive.
In tale contesto, la modellistica dei trasporti si pone come uno strumento estremamente potente, in quanto permette di comprendere gli effetti di diverse policy prima che queste vengano messe in atto, indicando così al decisore quali siano le soluzioni più adeguate al raggiungimento dei propri obiettivi, sia su scala locale che nazionale.

 

In tal senso si muove la ricerca di RSE che ha sviluppato l’approccio denominato STORM (Strategies TOwaRds a sustainable Mobility), basato sul modello trasportistico VISUM, che consente, a partire dalla ricostruzione di una situazione di riferimento, di definire potenziali interventi e misure di mobilità sostenibile e valutarne in modo integrato e connesso i possibili effetti, considerando gli aspetti trasportistici, energetici, ambientali ed economici.

 

Nel corso del presente triennio di ricerca, l’attività è stata finalizzata alla simulazione del trasporto nazionale interprovinciale delle merci. Dapprima sono state, quindi, poste le basi per la creazione del modello e la simulazione dello scenario di riferimento: sono state identificate sia l’offerta, con la ricostruzione della rete stradale, di quella ferroviaria e delle rotte navali, che la domanda di mobilità delle merci, attraverso la definizione di una matrice origine/destinazione complessiva, a partire dalla domanda di ciascuno dei tre modi di trasporto considerati.

 

Infine, l’unione di offerta e domanda ha permesso di simulare i flussi e i percorsi sugli archi stradali, sulle ferrovie e in mare, rappresentativi della situazione attuale e punto di partenza per le analisi di prospettiva che hanno portato alla costruzione di tre scenari di evoluzione al 2030. Il primo permette di simulare gli effetti degli investimenti previsti dal PNRR e dal Piano Investimenti RFI, il secondo prevede degli interventi più spinti che riguardano anche la costruzione di nuovi scali ferroviari, mentre il terzo introduce il tema delle policy e del loro effetto sulle scelte modali.

 

Tutti questi scenari sono finalizzati a mostrare i potenziali benefici dell’intermodalità con l’obiettivo di favorire le modalità di trasporto a ridotto impatto in termini di consumi ed emissioni.

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