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Scenari futuri relativi al pericolo idrogeologico e di incendi per il sistema elettro-energetico nazionale

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Scenari futuri relativi al pericolo idrogeologico e di incendi per il sistema elettro-energetico nazionale

Sono stati predisposti dataset climatologici per la valutazione del rischio idrogeologico e condotte le analisi relative a scenari futuri di pericolo di incendi in Italia sulla base di Fire Weather Index e indici di estremi da esso derivati. Inoltre, si sono effettuate: la modellazione delle traiettorie di masse d’aria in arrivo alla stazione di monitoraggio dei gas serra di Plateau Rosa, le attività per il Progetto ICOS, l’aggiornamento dei siti web CLIMED e OASI e approfondimenti relativi agli Euro-Codici.

Procede l’attività sperimentale nella stazione di Plateau Rosa, idonea alla misura del fondo naturale dei gas serra. L’analisi delle misure acquisite ha permesso di riconoscere un particolare scenario, contraddistinto da riduzioni parziali delle emissioni di gas serra (SSP2.4.5), come il più rappresentativo tra quelli di ultima generazione utilizzati per l’elaborazione delle simulazioni climatiche.

 

Sono state analizzate le misure di gas serra della stazione di Plateau Rosa per identificare alcuni eventi anomali di concentrazione di CH4. Inoltre, sono proseguite le attività nell’ambito del Progetto ICOS e l’aggiornamento del sito web OASI.

 

A supporto delle attività di pianificazione per rafforzare la resilienza del sistema energetico italiano ai cambiamenti climatici sono stati elaborati i risultati dei modelli climatici Euro-CORDEX ad alta risoluzione (~ 12 km) per predisporre dataset finalizzati alla valutazione del rischio idrogeologico tramite metodi speditivi e modelli distribuiti. Dall’analisi delle precipitazioni cumulate nei sottobacini dell’area campione sull’asta del Po in Emilia-Romagna, si deduce, in futuro, una tendenza generalizzata alla riduzione dei tempi di ritorno delle piogge estreme che possono determinare alluvioni.

 

Si sono generati scenari di evoluzione del pericolo di incendi lungo il 21° secolo, utilizzando il Fire Weather Index e indici di estremi da esso derivati. I risultati indicano che, in entrambe le ipotesi emissive RCP4.5 (scenario simile al SSP2.4.5) ed RCP8.5, che descrivono rispettivamente una mitigazione ridotta e nulla dei gas serra, il pericolo di incendi estivi è atteso in aumento, in particolare nelle regioni centro-meridionali tirreniche e nelle isole maggiori principalmente a causa dell’intensificarsi delle condizioni siccitose.

 

L’incremento atteso risulta contenuto in RCP4.5, mentre in RCP8.5 è più intenso dal medio al lungo termine e si estenderà a fine secolo a tutta l’Italia, con periodi critici più lunghi che colpiranno anche la Pianura Padana occidentale e le vallate alpine.

 

È stata condotta un’indagine bibliografica sugli Eurocodici relativi alla sicurezza delle infrastrutture elettriche, evidenziandone i limiti e, quindi, la necessità di un loro aggiornamento alla luce dei cambiamenti climatici in atto e all’esacerbazione degli eventi meteorologici estremi.
Infine, è stato aggiornato il sito web CLIMED sviluppato per diffondere i più recenti risultati relativi ai diversi scenari di cambiamento climatico.

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