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Studi di rete siciliana con l’inclusione di nuovi collegamenti HVDC

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Studi di rete siciliana con l’inclusione di nuovi collegamenti HVDC

Si descrivono i risultati di studi statici di rete con l’obiettivo di indagare gli effetti di scenari al 2030, 2035, 2040 con forte penetrazione di generazione da fonte rinnovabile in Sicilia e analizzare l’impatto dei collegamenti HVDC (High Voltage Direct Current) ipotizzati in esercizio al 2030.

Il sistema elettrico della Sicilia è ritenuto di peculiare interesse per via di molteplici fattori ivi presenti o futuri, quali: incremento significativo del parco di generazione rinnovabile, previsto negli anni a venire; necessità di rinforzo della rete di trasmissione in HVAC (High Voltage Alternating Current); futura collocazione in Sicilia di stazioni terminali di collegamenti HVDC (High Voltage Direct Current) con Sardegna, Campania e Tunisia, entro il 2030.
In questo contesto, si sono avviati e intrapresi studi di rete, in collaborazione con l’Università di Palermo, con l’obiettivo di indagare gli effetti di scenari al 2030, 2035, 2040 con forte penetrazione di generazione da fonti di energia rinnovabile (FER) in Sicilia e analizzare l’impatto dei collegamenti HVDC ipotizzati in esercizio al 2030.

 

Il presente rapporto, dopo aver introdotto il contesto del sistema elettrico siciliano e gli scenari energetici al 2030, 2035 e 2040, descrive le analisi e i risultati di studi di Load Flow (LF) sulla rete della Sicilia nel medio-lungo termine.

 

Dai risultati delle analisi di rete emerge come negli scenari al 2030 e 2035 il sistema elettrico siciliano, con i rinforzi previsti, sia generalmente in grado di far fronte anche a situazioni critiche, in termini di congestioni e di livelli di tensione, con i dovuti accorgimenti. I corridoi HVDC dalla Sicilia verso le altre zone danno un contributo fondamentale per esportare la produzione in eccesso nelle ore in cui è massima la differenza tra la potenza generata, da un lato, e quella richiesta dai carichi e dai sistemi di accumulo, dall’altro.

 

I risultati al 2040, con uno scenario di ulteriore massiccia presenza di generatori da FER, riportano una situazione della rete che, in assenza di rinforzi, non è in grado di fronteggiare i picchi di produzione da FER in alcune ore. Varie soluzioni, proposte in tal senso, saranno oggetto di ulteriori analisi e approfondimenti.

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