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Valutazione dei costi esterni ecosistemici in ottica LCA di configurazioni alternative di un sistema fotovoltaico

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Valutazione dei costi esterni ecosistemici in ottica LCA di configurazioni alternative di un sistema fotovoltaico

Il lavoro propone una metodologia di analisi dei costi esterni per i servizi ecosistemici legati ai cambiamenti di uso del suolo degli impianti a fonti rinnovabili con un approccio di ciclo di vita. I servizi ecosistemici sono i contributi che gli ecosistemi apportano al benessere umano. La metodologia è stata applicata a tre configurazioni alternative di impianto fotovoltaico utility scale con inseguimento solare (impianto fotovoltaico a terra, agrivoltaico elevato, agrivoltaico estensivo), per ciascuna delle quali è stata ottenuta una stima delle perdite nette (costi esterni) o dei guadagni netti (benefici esterni) di tipo ecosistemico generati dall’impianto in rapporto al kWh prodotto.

Il presente lavoro propone una metodologia di analisi dei costi esterni ecosistemici legati ai cambiamenti di uso del suolo degli impianti a fonti rinnovabili con un approccio di ciclo di vita. La sfida scientifica consiste nel combinare una metodologia di valutazione degli impatti ambientali generalmente non legata a un luogo specifico, come l’analisi del ciclo di vita, con una metodologia specifica per il sito, come la valutazione economica delle esternalità ambientali.

 

La metodologia è stata applicata a tre configurazioni alternative di impianto fotovoltaico utility scale con inseguimento solare (impianto fotovoltaico a terra, agrivoltaico elevato, agrivoltaico estensivo), per ciascuna delle quali è stata ottenuta una stima delle perdite (costi esterni) o dei guadagni (benefici esterni) ecosistemici generati dall’impianto in rapporto al kWh prodotto, consentendo in questo modo di effettuare un confronto fra configurazioni alternative di impianto fotovoltaico considerando l’intero ciclo di vita.

 

Dall’analisi risulta che l’impianto agrivoltaico elevato è l’unica delle tre configurazioni che generi una perdita netta a carico della collettività, seppur piccola (-0,2 millesimi di euro per kWh). L’impianto convenzionale a terra genera invece un beneficio netto in termini ecosistemici (pari a circa 1 millesimo di euro per kWh), seguito dall’agrivoltaico estensivo, con 0,1 millesimi di euro per kWh.

 

Al risultato per l’intero ciclo di vita contribuisce soprattutto la fase di costruzione ed esercizio dell’impianto, mentre l’ordine di grandezza del risultato per le altre fasi (produzione, trasporto e fine vita dei componenti) è notevolmente inferiore. L’analisi dettagliata dei risultati ottenuti per le fasi di produzione, trasporto e fine vita permette di mettere in evidenza il ruolo di alcuni effetti di trasformazione ecosistemica che sono impliciti nelle fonti energetiche utilizzate.

 

La metodologia proposta riguarda esclusivamente la variazione del valore dei servizi ecosistemici conseguente alla variazione di uso del suolo ed alla sua occupazione, mentre esclude dall’ambito di analisi la perdita di valore aggiunto economico dovuta alla cessazione o riduzione dell’attività agricola preesistente alla realizzazione di impianti fotovoltaici.

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