Cerca nel sito per parola chiave

rapporti - Deliverable

Analisi e le valutazioni di nuovi indicatori di PQ per la caratterizzazione di eventi non stazionari, quali i buchi di tensione, individuazione di limiti adatti a un contesto regolatorio degli eventi

rapporti - Deliverable

Analisi e le valutazioni di nuovi indicatori di PQ per la caratterizzazione di eventi non stazionari, quali i buchi di tensione, individuazione di limiti adatti a un contesto regolatorio degli eventi

Si riportano gli esiti della valutazione di nuovi indicatori (Indici di Cluster) per i buchi di tensione e delle strategie per un eventuale impiego nel contesto regolatorio. Viene presentato lo stato dell’arte delleapplicazione di metodi statistici di ordine superiore (HOS) a tematiche di Power Quality (caratterizzazione dei transitori e degli eventi) e le attività modellistiche preliminari svolte per indagarne la applicabilità ai sistemi di monitoraggio.

Nel rapporto sono descritte le attività per la valutazione di nuovi indicatori sintetici per i disturbi di Power Quality e delle strategie per il loro utilizzo. Tali attività sono state condotte in funzione sia di una possibile ricaduta in ambito regolatorio, sia del monitoraggio delle non linearità introdotte dalla diffusione delle DER nelle nuove reti di distribuzione. In particolare è stata valutata l’efficacia di Indici di Cluster per la descrizione delle prestazioni delle reti ai buchi di tensione, al fine di un possibile impiego in ambito regolatorio in alternativa/aggiunta agli indicatori ad oggi proposti. A tale riguardo è stato implementato un software per la valutazione di tali indicatori e per l’analisi dei Cluster in funzione di alcune caratteristiche topologiche delle reti, a partire dai dati, sia del sistema QuEEN, sia del monitoraggio nazionale.

I risultati conseguiti costituiranno il punto di partenza e la base di discussione per la ripresa nel 2020 delle attività del Tavolo di lavoro sul monitoraggio nazionale; in tale ambito si è inoltre valutato l’impatto, sulla statistica dei buchi di tensione “severi” di possibili interventi nella rete di distribuzione (es. l’incremento dell’estensione della porzione di rete in cavo). L’analisi si è avvalsa anche della disponibilità di un’annualità completa di dati del monitoraggio nazionale.

Per quanto riguarda le nuove metodologie per la caratterizzazione di disturbi di tensione generati da carichi non lineari allacciati alla rete, sono state valutate delle tecniche innovative, quali quelle basate sui metodi statistici di ordine superiore (HOS), per l’individuazione di disturbi transitori non stazionari nelle reti a partire dai dati di tensione misurati dai sistemi di monitoraggio. L’attività ha riguardato nello specifico l’analisi dello stato dell’arte dell’applicazione di questi metodi a problemi di Power Quality e la predisposizione di un modello in ambiente DIgSILENT per la realizzazione di segnali di tensione adatti per la valutazione di indici statistici di ordine superiore (varianza, kurtosis e skewness).

L’obiettivo delle attività è stato quello di consolidare e far evolvere l’esperienza maturata sul tema della qualità del servizio, puntando al miglioramento dell’efficacia dei metodi di valutazione/presentazione dei livelli di PQ della rete, per una loro successiva implementazione nel sistema QuEEN.

Progetti

Commenti